Petizione contro la chiusura della tratta Adriatica di Italo

Petizione contro la chiusura della tratta Adriatica di Italo

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Dal 15 dicembre la tratta Rimini-Ancona-Pesaro rimarrà senza l’alta velocità di Italo Treno. Non perché non ci sia mercato, anzi, i treni sono sempre pieni ma Ntv non riesce più a sostenere i costi dei pedaggi ed è costretta a eliminare i collegamenti.

Noi vogliamo continuare a scegliere tra ritardi, sporcizia e scortesia di Trenitalia e confort, puntualità e gentilezza di Italo Treno. Non è forse questo il libero mercato?

Ntv: non arrenderti, sfrutta questa comunità di viaggiatori (in due settimane siamo più di 2.500 sulla pg facebook.com/RidateciItalo) che ti sostengono.

Ferrovie dello Stato: basta mettere i bastoni tra le ruote alla concorrenza, l’avete già fatto con Arenaways. Forse sarebbe meglio impiegare il tempo a migliorare il vostro servizio.

Ministero dei Trasporti: invece di continuare a finanziare FS con i soldi pubblici perché non pensare a rimodulare le tariffe dei pedaggi in base alla categoria della linea (Roma-Firenze è una seconda categoria  perché meno frequentata rispetto una Milano-Roma) e al reale utilizzo della stessa (Italo ha meno treni rispetto a Trenitalia) in modo da favorire la concorrenza come succede nel resto d’ Europa?

Al di là delle Marche e dell’Emilia Romagna che in questo modo diventano sempre più irraggiungibili, nel 2015 ospiteremo Expo a Milano, nel 2019 saremo capitale europea della Cultura con Matera. Che servizio vogliamo offrire ai milioni di visitatori che verranno in Italia?

CLICCA PER FIRMARE LA PETIZIONE!

http://www.change.org/p/ridateci-italo-treno-sull-adriatica-ridateciitalo

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