La mente può essere manipolata tramite onde elettromagnetiche

La mente può essere manipolata tramite onde elettromagnetiche

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Il controllo delle menti è un pericolo reale: un brevetto statunitense dimostra come il sistema nervoso umano possa essere manipolato attraverso l’impiego di onde elettromagnetiche

La scottante quanto affascinate tematica riguardante il controllo delle menti sino a poco tempo fa era considerata prerogativa delle teorie della cospirazione. Il pensiero può in effetti essere “manipolato” tramite una serie di messaggi propagandistici che si adattano a determinate persone che sono già predisposte ad accoglierli in quanto coerenti alle proprie convinzioni, e che poi tendono a diffondere a loro volta. Persino i media possono “ricamare” su una notizia spingendo i propri lettori o telespettatori a pensare in una certa maniera. Il bombardamento costante di un’idea specifica o di un certo messaggio fa sì che, nel corso del tempo, le persone arrivino ad accettarli come realtà. Se ciò accade significa inequivocabilmente che la facoltà di pensiero delle persone è stata gravemente alterata.

Il controllo della mente, tuttavia, è molto di più di semplici messaggi persuasivi. Nel 1999 Dick Anthony, psicologo forense, rivelò che la CIA aveva ideato delle tecniche dannose durante la guerra in Corea per combattere il comunismo, pratiche che includevano un vero e proprio lavaggio del cervello. Qualche anno dopo è emerso che il Governo statunitense aveva sperimentato efficacemente come controllare le menti umane dopo la seconda guerra mondiale, grazie alla collaborazione segreta di alcuni scienziati nazisti. Nel 1945, infatti, il Governo avrebbe reclutato in segreto molti uomini di scienza nazisti, fra cui anche criminali di guerra perseguiti durante lo storico processo di Norimberga. L’obiettivo dell’Operation Paperclip, questo il suo nome, era quello di servirsi delle conoscenze degli scienziati per sfruttarle a proprio favore, offrendo in cambio “protezione” durante il processo, sebbene a tutt’oggi non esistano prove tangibili di tali tutele.

Fra gli esperimenti clandestini portati avanti dalla Cia e dal Dipartimento della Difesa negli anni ’50 vi è anche la ricerca segreta chiamata MKULTRA, successivamente rinominata Project Artichoke. Scopo di questo progetto era studiare il controllo delle menti, la modifica dei comportamenti, l’interrogazione ed altri settori correlati. Una volta che questi progetti top secret sono stati resi pubblici, la CIA non li ha mai smentiti ma si è semplicemente limitata a specificare che i programmi riguardanti il controllo mentale sono stati ormai sospesi. Possiamo davvero fidarci di tale dichiarazione?

Nel 2013 la BBC pubblicò un articolo dal titolo “Siamo vicini a rendere il controllo mentale umano una realtà?”, in cui si raccontava la vicenda di Rajesh Rao, un ricercatore dell’Università di Washington che era riuscito a giocare con un videogame al pc senza utilizzare i comandi fisici, ma soltanto attraverso la propria mente, con l’ausilio di un casco per la stimolazione magnetica transcranica da lui ideato. L’invenzione di Rao ha definitivamente convinto la maggior parte degli scienziati che il controllo mentale non è più pura teoria, ma realtà concreta. Molti hanno difatti espresso non poca preoccupazione in merito.

Se possiamo controllare attraverso gli impulsi elettrici del cervello qualcosa come un robot, allora possiamo affermare che ci troviamo di fronte ad un problema serio”, ha detto il dottor Ian Pearson, futurologo con un background ingegneristico e scientifico. In Rete è possibile trovare i dettagli di una particolare ricerca scientifica a riguardo, basta cercare su un qualsiasi motore di ricerca “Manipolazione del sistema nervoso da campi elettromagnetici dai monitor” o il codice del brevetto US 6506148 B2.

Da un estratto di questo lavoro si evince che è possibile, stimolando la pelle con dei campi elettromagnetici deboli che pulsano con frequenze comprese fra i a 0,5 Hz e i 2,4 Hz, ottenere in un soggetto umano degli effetti fisiologici. Molti monitor di computer e televisori quando visualizzano delle immagini pulsate emettono dei campi elettromagnetici con un’ampiezza sufficiente a causare sollecitazioni simili nell’essere umano. Dunque, teoricamente, sarebbe possibile manipolare il sistema nervoso di una persona facendo “pulsare” le immagini su un qualunque supporto visivo (tv, computer, smartphone, tablet, ecc) posto nelle vicinanze del soggetto.

Il proprietario dello studio, risalente al 2003, è Hendricus G. Loos, personaggio quasi del tutto sconosciuto sulla Rete. Si parla tuttavia di un lungo lavoro avviato nel 1978 sulla manipolazione del sistema nervoso tramite dei dispositivi elettronici. In base alla definizione dei neuroscienziati il sistema nervoso controlla ogni funzione dell’organismo, dal respiro sino alla produzione di enzimi digestivi, sino all’intelligenza e alla memoria. È il cervello, a tutti gli effetti, a dirigere tali operazioni, pertanto se il brevetto afferma che il sistema nervoso può essere manipolato tramite campi elettromagnetici emanati da dei monitor, ne consegue che la mente umana può essere alterata dall’esterno.

Altri dettagli sconcertanti arrivano da Wikileaks: secondo una pubblicazione recente la CIA avrebbe utilizzato alcuni modelli di Samsung smart TV per spiare le persone. A questo punto non si può escludere il fatto che il governo statunitense, e non solo, si avvalga di tecnologie segrete sempre più incorporate negli oggetti che adoperiamo quotidianamente. Il controllo mentale è una realtà più che possibile, ormai: è tangibile, concreta, ma la cosa più preoccupante è che non sappiamo come difenderci da essa.

Il Team di Breaknotizie

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