La legge sul Biotestamento verrà presentata alla Camera il prossimo 13 marzo

La legge sul Biotestamento verrà presentata alla Camera il prossimo 13 marzo

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Fonte immagine: https://www.associazionelucacoscioni.it/cosa-facciamo/fine-vita-e-eutanasia/testamento-biologico/

Il caso di Dj Fabo ha riportato l’attenzione della politica sul tema del Biotestamento: la legge verrà presentata il 13 marzo. Il testo, però, non è cambiato

L’annuncio dell’approdo alla Camera il prossimo 13 marzo della legge sul Biotestamento aveva fatto pensare che il governo avesse finalmente deciso di affrontare un argomento tanto delicato con gli strumenti necessari e attraverso un’attenta analisi e la discussione in Parlamento. In realtà, però, non c’è nulla di nuovo: il testo è noto poiché è già stato presentato in passato ed è “sbucato” di nuovo fuori solo per ragioni di strettissima attualità dovute al caso di Dj Fabo, il ragazzo cieco e tetraplegico che è dovuto andare in Svizzera per poter morire come da anni chiedeva.

Insomma, ancora una volta la nostra politica arriva in colpevole ritardo: non solo una legge sul Biotestamento è attesa da anni, ma nonostante l’attualità abbia richiesto più volte una regolamentazione sul diritto alla morte, governo e parlamento continuano a rinviare: la legge che si dovrebbe iniziare a discutere – il condizionale è quanto mai d’obbligo – a partire dal 13 marzo ha subito numerosi rinvii e slittamenti; prima del 13 marzo, infatti, l’approdo alla Camera era stato previsto per il 6 marzo, poi slittato ancora. uomobiologico

La prossima settimana sarà finalmente la volta buona? Non resta che aspettare e augurarselo, poiché un confronto finalmente serio e approfondito sulla questione del testamento biologico è urgente e non può più essere rimandato. Anche perché Dj Fabo non è l’unico: negli ultimi anni, infatti, è aumentato il numero di persone costrette a emigrare dall’Italia per poter esercitare quello che ritengono un loro diritto, il diritto di fine vita.

Con quello annunciato la settimana scorsa sono diventati quattro i rinvii che ha dovuto subire la legge sul Biotestamento, una dimostrazione secondo il radicale Marco Cappato dell’assenza di volontà politica di discutere su questo tema, continuamente rimandato. Rinvii che rischiano, se dovessero proseguire, di far naufragare una legge in grado di regolamentare una questione tanto importante e delicata, anche perché l’attuale governo è tutt’altro che solido e una sua eventuale caduta farebbe rimandare a chissà quando la discussione parlamentare necessaria per questa legge.

 

Il team di BreakNotizie

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