La Germania schiera i suoi carri armati in Lituania

La Germania schiera i suoi carri armati in Lituania

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Proseguono i pericolosi “giochi di guerra” da parte della Nato: la Germania ha deciso di inviare i propri carri armati in Lituania, al confine con la Russia

Quello che la Nato sta delineando nell’est Europa è il più imponente schieramento di forze dal secondo dopo guerra ad oggi: l’obiettivo dell’Alleanza atlantica è rafforzare il contingente militare al confine con la Russia e ai pericolosi giochi di guerra dell’Occidente prenderà parte anche la Germania, che ha appena annunciato l’invio di una formazione dei propri carri armati, i Leopard 2, in territorio lituano. Le forze militari sono destinate ad aumentare ulteriormente nei prossimi mesi, lungo il lato sud e quello est dei confini Nato.

Gli uomini impiegati in questa massiccia operazione organizzata dalla Germania saranno circa un migliaio, metà dei quali tedeschi e i restanti provenienti da altri Paesi, fra cui Francia, Croazia e Belgio. L’obiettivo, almeno sulla carta, è quello di intimorire la Russia ed evitare una sua aggressione nei confronti dei Paesi baltici, nonostante da Mosca non siano mai filtrate indiscrezioni che rivelassero una simile intenzione.

L’efficienza militare tedesca lascia però un pochino a desiderare perché secondo alcune fonti i carri armati che verranno schierati in Lituania per essere veramente efficaci necessitano di proiettili con uranio impoverito, il cui utilizzo viene considerato – anche se non ancora a livello ufficiale – un crimine di guerra. I proiettili adoperati dai Leopard tedeschi, dunque, sono privi di uranio impoverito e perciò l’arma appare nel suo complesso spuntata.

In totale, i battaglioni che la Nato schiererà al confine russo sono quattro e saranno composti da circa 4 mila uomini provenienti da Germania, Belgio, Croazia, Francia, Albania, Canada, Italia, Slovenia, Polonia, Gran Bretagna, Danimarca e Stati Uniti, dislocati in Lituania, Lettonia, Estonia e Polonia. Una provocazione alla quale la Russia ha annunciato di voler rispondere attraverso lo schieramento delle sue forze entro la fine dell’anno.

Nei prossimi mesi, però, la situazione potrebbe cambiare per via dell’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti: Trump, infatti, ha sempre dimostrato di avere un certo feeling con Putin, ecco perché è lecito pensare che, non appena sarà in carica, si potrà verificare una certa distensione dei rapporti fra occidente e Russia, con un clima più sereno e uno spirito più collaborativo per contrastare in maniera efficace quelli che sono i veri nemici, primo fra tutti il terrorismo.

Il team di BreakNotizie

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