La Germania ha appena prodotto così tanta energia rinnovabile che paga chi vuole usarla

La Germania ha appena prodotto così tanta energia rinnovabile che paga chi vuole usarla

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Le bollette elettriche sono spesso ridicolmente elevate ma esiste un’alternativa naturale ecologica e conveniente che ogni nazione dovrebbe lavorare per avere. La Germania intende essere apripista in tema di energia rinnovabile e lo sta dimostrando: domenica 15 maggio, dalle ore 14 alle 15, la potenza di tutte le energie rinnovabili tedesche ha sfiorato il 100% della domanda elettrica del paese, come riportano i dati di Agora Energiewende, un istituto di ricerca di Berlino.

Con l’aggiunta delle centrali elettriche convenzionali del paese, l’energia prodotta totale ha superato di molto la domanda nazionale. Questo surplus di energia ha fatto sì che, per un breve periodo, i prezzi dell’energia erano in realtà negativi, ovvero significa i consumatori sono stati effettivamente pagati per consumare energia elettrica.

Una simile impresa si è verificata in Danimarca l’anno scorso, quando in un giorno particolarmente ventoso ha lavorato così tanto il settore dell’energia eolica che queste turbine da sole hanno generato il 140% della domanda di energia elettrica della nazione, e l’energia in eccesso viene esportata in Germania, Norvegia e Svezia.

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, la Germania si è impegnata ad essere alimentata interamente da fonti rinnovabili entro il 2050, un obiettivo quanto meno ambizioso. ma certo giornate come quella del 15 maggio possono servire a dare a questa ambizione genuina credibilità.

I consumatori sono stati pagati per consumare energia

Un recente studio ha suggerito che tutto è pronto per una rivoluzione energetica. I combustibili fossili sarebbero in tangibile calo, e le energie rinnovabili e nucleare avrebbero preso il sopravvento. Una recente dichiarazione da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, secondo cui più di un quarto del mondo sarà alimentato da energia rinnovabile entro il 2020, conferma la tendenza. nel frattempo la Svezia ha avviato modifiche legislative ed infrastrutturali per diventare prima nazione libera da combustibili fossili a livello mondiale; il Marocco avrà presto una centrale funzionante 24 ore su 24 a concentrazione solare che sarà in grado di alimentare costantemente l’intera regione; gli Stati Uniti, Canada e Cina hanno tutti convenuto di cooperare per porre fine alla loro dipendenza dai combustibili fossili.

E in Italia come siamo messi a rinnovabili?

In Italia dopo il boom del 2011-2012 grazie agli incentivi della comunità europea, ora le energie rinnovabili stanno decrescendo soprattutto a causa dei tagli retroattivi effettuati dal governo.

Avevamo raggiunto livelli elevatissimi di energia pulita, piazzandoci dietro la Germania per energia solare. Poi il taglio dei fondi che sono stati dirottati sull’industria fossile per 13 miliardi di euro secondo il FMI, ha fatto crollare i nuovi impianti rinnovabili del 92%.

Il problema è che il successo delle rinnovabili ha causato la crisi delle vecchie e inquinanti centrali termoelettriche, portando alla chiusura di decine di impianti. Enel, per esempio, negli ultimi anni ha smantellato 23 centrali”, racconta il vicepresidente di Legambiente.

Il futuro del Pianeta Terra e la nostra sopravvivenza è possibile solo se scegliamo di non distruggere dove abitiamo, quindi è importante che tutte le nazioni raggiungano questi grandi risultati che coincidono anche con un minor costo dell’energia e più sostenibilità.

 

 

 

 

 

http://www.dionidream.com/germania-energia-rinnovabile/

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