La foto del secolo: ecco il vero aspetto di un buco nero

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Per la prima volta nella storia, possiamo vedere com’è davvero un buco nero: le prime immagini sono state presentate dagli scienziati del progetto Event Horizon Telescope.

Un evento senza precedenti. È la prima volta nella storia che viene fotografato un buco nero; sino ad ora ci si era sempre basati su delle ricostruzioni in computer grafica basate su teorie e dati.

Una foto che farà la storia

La fotografia che raffigura il confine invalicabile di un buco nero è stata “scattata” grazie all’osservazione simultanea di ben 8 radiotelescopi distribuiti su tutta la Terra e appartenenti al progetto Event Horizon Telescope (Orizzonte degli Eventi), che coinvolge una sessantina di istituti scientifici nel mondo, tra cui anche tra cui l’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf). Dopo lunghi anni di osservazioni, raccolte di dati e analisi, questa immagine è stata presentata alle 15 di oggi in sei conferenze stampa internazionali.

Ciò che stiamo facendo è dare all’umanità la possibilità di vedere per la prima volta un buco nero, una sorta di uscita a senso unico dal nostro universo” – ha dichiarato il direttore del progetto EHT Sheperd Doeleman del Center for Astrophisics, Harvard & Smithsonian durante la presentazione dell’immagine. E ha aggiunto: “Questa è una pietra miliare dell’astronomia, un’impresa scientifica senza precedenti compiuta da un team di oltre 200 ricercatori“.

 

L’orizzonte degli eventi

Un buco nero, per sua stessa definizione, non si può vedere. È possibile, però, osservare la materia che viene attirata dalla sua grande forza di gravità e ciò che ne consegue: raggi X, radiazioni e temperature pari a milioni di gradi. Pertanto il soggetto principale della foto presentata questo pomeriggio in realtà… non si vede! Ciò che si può osservare è, invece, è appunto la “soglia” di un buco nero, ossia quel punto di non ritorno oltre il quale tutto viene risucchiato da esso.

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Come si può vedere, si tratta di una struttura ad anello luminosa con una zona centrale dalla quale non arriva luce (fotoni). È quella l’ombra del buco nero, situato al centro di M87, una galassia distante 55 milioni di anni luce dalla Terra, nell’ammasso della Vergine. Il diametro del buco nero fotografato misura 40 miliardi di chilometri, 260 volte più grande della distanza fra la Terra e il Sole, e che può racchiudere l’intero Sistema Solare; la sua massa, invece, è 7 miliardi superiore a quella terrestre.

Due buchi neri candidati per la foto del secolo

La fotografia e i dati divulgati durante questo evento internazionale fanno parte della prima campagna osservativa, risalente al 2017. I soggetti “candidati” per la fotografia del secolo era due: il buco nero situato al centro di M87 e Sagittarius A, buco nero al centro della Via Lattea, inizialmente il “favorito” perché più semplice da fotografare. Vi sono state, però, delle complicazioni nel riuscire a visualizzare l’ombra di Sagittarius A, perché la zona centrale della Via Lattea presenta molte polveri e gas e dalla prospettiva terrestre risulta essere proprio lungo il disco, nella regione dove la concentrazione di polveri è maggiore. L’altro buco nero, invece è risultato più semplice da osservare e talmente massiccio che le sue dimensioni angolari sono identiche.

Il Team di BreakNotizie

 

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