La forza della Gran Bretagna è nella sterlina

La forza della Gran Bretagna è nella sterlina

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Tutte le previsioni pessimistiche che hanno preceduto e seguito la Brexit sono state smentite: la Gran Bretagna è rimasta solida. Per merito della sterlina

Fra le tante previsioni errate del 2016, la più clamorosa è stata l’annunciato collasso della Gran Bretagna in seguito alla Brexit che ha sancito la separazione dall’Unione Europea: molti esperti avevano pronosticato il crollo dell’economia al di là della Manica, che però non c’è stato; anzi, la situazione economica britannica ha tratto vantaggio dall’esito del referendum, ritrovando vigore. Il merito va attribuito alla sterlina e il motivo è presto spiegato: i Paesi che si indebitano con la propria valuta non corrono il rischio di default.

Dalla Gran Bretagna arriva quindi un messaggio forte per i sostenitori dell’euro e dell’Unione Europea; all’indomani della Brexit in tanti paventavano il crollo del valore dei titoli del debito pubblico in Gran Bretagna, che invece in netta controtendenza è aumentato del 3,5%. Più recentemente, ancora, una svendita di titoli ha fatto gridare alla fuga degli investitori stranieri, ma le statistiche hanno poi dimostrato che si trattava di normali oscillazioni mensili che riguardano il valore di tali titoli. Insomma, tanto allarmismo per nulla: gli investitori non sembrano affatto essersi lasciati spaventare dalle “profezie” degli esperti, rivelatesi a conti fatti totalmente sballate.

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Nell’arco di tutto il 2016, è proprio alla fine dell’anno che il valore netto totale dei titoli detenuti da investitori esteri ha raggiunto il suo livello più alto: 13,2 miliardi di sterline, smentendo clamorosamente chi parlava di fuga degli investitori. Analizzando i dati, si trova conferma di quanto già è apparso evidente negli scorsi mesi: la Brexit ha fatto bene alla Gran Bretagna poiché ha portato ad una svalutazione della sterlina, rendendo così più conveniente l’acquisto di titoli del debito pubblico; è possibile ipotizzare, dunque, che la situazione avrebbe potuto farsi molto più complicata Oltremanica se la Gran Bretagna fosse rimasta nell’Unione Europea, con una sterlina sopravvalutata e poco “invitante” per gli investitori.

I titoli svenduti da alcuni investitori sono stati rapidamente acquistati da altri, attratti dalla maggior convenienza. Il vantaggio della Gran Bretagna risiede quindi nella sterlina e nel fatto di poter emettere debito nella propria valuta, cosa che invece non possono fare Paesi come Spagna, Grecia e pure l’Italia poiché vincolati all’euro, moneta che li espone maggiormente al rischio di default e che non permette margini di manovra come consentiva (e consente) invece la valuta propria.

Il team di BreakNotizie

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