La dieta dei gruppi sanguigni

949

La dieta del gruppo sanguigno è uno stile alimentare che si basa su alimenti freschi e naturali opportunamente combinati. La correlazione tra cibo e sistema immunitario è stata sperimentata per la prima volta nel 1957 dal naturopata americano James D’Adamo.

E’ diventata popolare anche nel nostro paese grazie a un medico piacentino, il dottor Piero Mozzi. Negli ultimi anni sta riscuotendo molto successo anche attraverso la rete e i social network: si è creata una vera e propria rete di comunicazione e informazione che ha aiutato decine di migliaia di persone a migliorare la qualità della propria vitain modo naturale.

L’origine della dieta

Il Naturopata statunitense Peter D’Adamo ha messo a punto una teoria per correggere errori alimentari e per prevenire o curare patologie che si basa sulla diversità dei gruppi sanguigni. Secondo D’Adamo, che ha continuato il lavoro cominciato dal padre James,  i gruppi sanguigni sono comparsi in epoche differenti ed in particolare il primo a comparire fu il gruppo 0, seguito dal gruppo A poi dal B ed infine dall’AB.

D’Adamo sostiene che ciascuno dei gruppi sanguigni è in grado di metabolizzare solo alcune proteine e ingerire le proteine sbagliate provoca l’agglutinazione delle lectine e la loro conseguente precipitazione nel contesto di diversi organi-bersaglio.

«Sono fermamente convinto che non esistano sulla faccia della terra due persone identiche; nessuno che abbia le stesse impronte digitali, labiali o vocali. E neppure due fili d’erba o due fiocchi di neve sono uguali. Visto che tutti gli individui sono diversi l’uno dall’altro, non ritengo logico che essi debbano nutrirsi allo stesso modo. Poiché ciascuno di noi “abita” un corpo dotato di punti di forza e debolezza differenti e di diversi fabbisogni nutrizionali, per conservare la salute e per combattere le malattie è indispensabile tenere conto di queste peculiarità.» James D’Adamo

Antigeni e lectine

L’idea di nutrirsi in base al gruppo sanguigno nasce dall’esigenza di comprendere come mai persone diverse reagiscono in modo diverso alla stessa alimentazione. Ad esempio, un alimento benefico per alcuni risulti addirittura nocivo per altri. Come mai? La risposta si trova nel sistema immunitario, che è strettamente connesso al gruppo sanguigno. Il collegamento tra cibo e sistema immunitario è dato dalle lectine che sono una particolare famiglia di proteine contenute negli alimenti. Tutte le lectine reagiscono in maniera diversa ai singoli antigeni. Se ne incontrano uno incompatibile inizia l’agglutinazione: le cellule si legano tra di loro formando dei grumi che vengono in parte smaltiti attraverso urine e feci e in parte si depositano sulle pareti degli organi causando infiammazioni più o meno gravi.

Il dott. D’Adamo ha fatto diversi esperimenti sugli effetti delle lectine sui diversi gruppi sanguigni anche attraverso il test dell’indacano che è una sostanza chimica prodotta dall’organismo quando una proteina non è stata digerita bene.  E’ sufficiente aggiungere acido cloridrico e ferro all’urina, lasciare riposare un paio di minuti e aggiungere tre gocce di cloroformio. Il risultato viene rilevato mediante scala colorimetrica: più il numero è alto, maggiori sono le lectine incompatibili.

I gruppi sanguigni e l’alimentazione adatta

TIPO 0 – GRUPPO SANGUIGNO 0

Viene definito il cacciatore, comparso 40000 anni fa; è considerato il gruppo più antico e sembra mantenere tutte le memorie dei nostri progenitori che erano cacciatori che si alimentavano principalmente di carne.  L’apparato digerente di questi soggetti è robusto e ha un ambiente interno acido in grado di tollerare un leggero stato di chetosi (alterazione del metabolismo dovuta a una dieta ricca di proteine e grassi e povera di carboidrati).

Per gli appartenenti al gruppo 0 D’Adamo consiglia un’alimentazione basata principalmente sul consumo di carni magre, pesce accompagnata da un consumo abbondante di frutta e verdura e olio extra vergine di oliva. E’ consigliabile limitare latte, latticini, uova, prodotti contenenti glutine perché pur essendosi evoluto non si è ancora abituato a questi alimenti.

TIPO A – GRUPPO SANGUIGNO A

Viene definito l’agricoltore, comparso 15000 anni fa, in seguito allo sviluppo delle prime comunità agricole. Un’alimentazione adatta ai soggetti di questo gruppo si basa su cereali, legumi, verdure e frutta, piccole quantità di pesce. A differenza del gruppo 0  il loro sistema digerente presenta un ambiente interno scarsamente acido che non tollera la chetosi, per questo non tollerano molto la carne rossa così come i latticini.

TIPO B – GRUPPO SANGUIGNO B

Viene definito il nomade, comparso 10000 anni fa. Le persone appartenenti a questo gruppo possono seguire una dieta molto varia, poiché il loro sistema digerente si adatta bene ai cambiamenti di alimentazione. Come per il gruppo 0, sono intolleranti al glutine di frumento. E’ consigliata per questi soggetti un’alimentazione varia ed equilibrata con uso di carne, pesce, latticini, verdura soprattutto a foglia verde e frutta in abbondanza.

TIPO AB – GRUPPO SANGUIGNO  AB

Viene definito l’enigmatico, comparso un  migliaio di anni fa. L’apparato digerente ha una tolleranza generale abbastanza alta, ma anche la scarsa acidità del gruppo A, che gli rende difficile digerire la carne rossa. Presenta inoltre le stesse intolleranze del gruppo B verso granoturco, grano saraceno, sesamo e frumento, che riducono l’efficienza dell’insulina. E’ consigliata un’alimentazione comprendente carne, pesce, uova, ortaggi e frutta in abbondanza mentre è sconsigliata la carne, l’uso del frumento e la pasta.

 

 

 

 

 

http://www.dionidream.com/la-dieta-dei-gruppi-sanguigni/