La Cia spia tutti: ecco i file riservati pubblicati da WikiLeaks

La Cia spia tutti: ecco i file riservati pubblicati da WikiLeaks

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Fonte immagine: https://www.tomshw.it/wikileaks-smartphone-tv-pc-router-servizio-cia-83943Fonte immagine: https://www.tomshw.it/wikileaks-smartphone-tv-pc-router-servizio-cia-83943

L’attività di spionaggio della Cia si ramifica in tutto il mondo, attraverso l’uso di tv e dispositivi mobile hackerati. Ecco le rivelazioni di Wikileaks

La Cia ci spia tutti: è questa la verità sconcertante che emerge dai file riservati pubblicati nei giorni scorsi da WikiLeaks, che permettono di capire fin dove arriva e quanto è ramificata l’attività di spionaggio dell’agenzia di intelligence americana. I sistemi di ultima generazione usati dalla Cia sono in grado di spiare chiunque in qualunque momento, attraverso l’hackeraggio di tv e dispositivi elettronici grazie ai quali captare conversazioni e immagini fin dentro le case dei cittadini non soltanto americani.

L’utilizzo di questi sistemi all’avanguardia è stato reso noto da WikiLeaks tramite la pubblicazione di quasi 9 mila file classificati come top secret; la Cia ha sviluppato e messo a punto componenti sia hardware che software dedicati allo spionaggio. E si tratta solamente dell’inizio, ha tenuto a precisare WikiLeaks, poiché i documenti che sono stati pubblicati rappresentano “la punta dell’iceberg” dell’attività condotta dall’intelligence americana negli ultimi anni. news

Fra i dati ancora da rendere pubblici ci sono anche quelli relativi alle cyber-armi utilizzate dalla Cia per lo spionaggio di aziende, Stati rivali degli Usa e comuni cittadini, ma per il momento non verranno pubblicati per impedire che possano essere utilizzati per fini criminali o illegali da parte di altri. Ciò che è emerso finora, è che la Cia è in grado di spiarci tutti fin nella nostra intimità già dal 2014 attraverso i cosiddetti dispositivi smart collegati in rete.

Tv, smartphone, tablet e computer possono essere strumenti di spionaggio se all’interno di essi vengono installati software in grado di captare immagini e registrare quanto viene detto in prossimità di tali dispositivi e la Cia ha fatto uso di questa tecnica, violando la privacy di numerosi cittadini con tale sistema. Che la Cia utilizzasse dispositivi elettronici per lo spionaggio era già stato denunciato negli anni scorsi, ma la denuncia era stata bollata come “paranoia”. Ora invece si scopre che è tutto vero, e non solo: oltre a ciò che si trova all’esterno di tali dispositivi, anche quello che sta al loro interno può essere spiato, come ad esempio documenti, file, conversazioni in chat criptate, messaggi e telefonate. È forse questo “l’iceberg” al quale allude WikiLeaks?

Il team di BreakNotizie

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