La Cia ci ascolta attraverso tv, computer e dispositivi mobile

La Cia ci ascolta attraverso tv, computer e dispositivi mobile

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La Cia è in grado di ascoltare e spiare le persone attraverso tv, computer e device mobile: ecco le rivelazioni sull’enorme potere di controllo dell’agenzia

WikiLeaks ha reso noti documenti confidenziali della Cia che svelano quanto sia estesa la capacità di controllo dell’agenzia di intelligence americana, in grado di ascoltare e spiare le persone sia attraverso dispositivi fisici come tv, computer e smartphone che attraverso chat e social media, come ad esempio WhatsApp. “Year Zero” è il nome del programma di cui fanno parte i quasi 9 mila file diffusi da WikiLeaks e che svelano gli strumenti utilizzati dalla Cia per operazioni di spionaggio su scala mondiale.

Lo spionaggio passa attraverso l’hackeraggio di dispositivi come smartphone, da Apple ad Android, computer e tv, con particolare attenzione per i prodotti Microsoft e Samsung, oggetto degli “attacchi” da parte dell’intelligence con l’obiettivo di hackerarli e trasformarli così in microfoni e videocamere-spia con cui osservare e ascoltare i possessori di tali dispositivi. Un’operazione su larga scala e sul quale l’agenzia americana ha investito per anni, al fine di creare sistemi di hackeraggio sempre più efficaci.

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I programmi sia hardware che software sono in grado di hackerare qualunque tipo di smartphone, facendo in modo che il dispositivo sia sempre localizzabile e soprattutto funga da microfono, inviando le conversazioni audio; oltre a ciò, grazie ai suoi strumenti la Cia è in grado pure di avere accesso alle comunicazioni di testo, che vengono inviate all’intelligence dallo stesso telefono proprio grazie ai sistemi messi a punto dall’agenzia. Sia i microfoni che le videocamere di uno smartphone possono essere azionate a distanza, una volta preso il controllo del dispositivo, con relativa facilità.

In questo modo si possono controllare anche le chat come WhatsApp e Telegram eludendo il sistema di criptazione dei messaggi che tali applicazioni utilizzano per salvaguardare la privacy delle comunicazioni degli utenti. In sostanza, la Cia è riuscita a rendere inutile tale sistema, che può essere facilmente bypassato. I documenti si riferiscono al periodo 2013-2016 e mostrano come ormai già da anni la Cia faccia un utilizzo quanto meno spregiudicato dei propri mezzi, utilizzando sistemi illegali di spionaggio. Rivelazioni che mostrano quanto sia realmente potente la Cia e quanto sia facile violare la privacy delle persone: come ci si può difendere contro simili sistemi?

 

Il team di BreakNotizie

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