Jovanotti: storia di un “ragazzo fortunato”

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Dopo oltre 25 anni di carriera, Jovanotti riesce ancora a catturare l’attenzione del suo pubblico con hit memorabili e concerti pieni di energia.

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, nasce a Roma nel 1966 da una famiglia originaria della Toscana. Terzo di quattro figli, ha passato gran parte dell’infanzia e dell’adolescenza nella Capitale ma spesso ritornava con la famiglia a Cortona, vicino ad Arezzo.

Gli esordi come DJ e i primi album

La sua carriera comincia negli anni Ottanta quando inizia a lavorare nei locali come DJ. L’anno seguente invece viene assunto per lavorare al celebre Piper di Roma e nel 1987 Claudio Cecchetto lo prende a lavorare per Radio Deejay. Solo nel 1988 arriva il primo album dell’artista, intitolato “Jovanotti for President“. Il successo è tale che nell’estate di quell’anno viene invitato al Festivalbar in qualità di ospite d’onore. Nel 1989 è la volta del secondo disco, La mia moto, contenente il brano di Vasco lanciato al Festival di Sanremo. Nel 1990 Jovanotti pubblica l’album “Giovani Jovanotti“, che, ad eccezione della canzone Ciao mamma, non lascia grandi tracce.

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Un giovanissimo Lorenzo Cherubini in compagnia di Claudio Cecchetto e Linus

La crescita verso testi più maturi

Per un’inversione di tendenza nei contenuti e nello stile musicale bisognerà aspettare il 1991, quando i testi diventano più impegnati e incentrati sulle tematiche sociali. L’anno successivo poi viene lanciato “Lorenzo 1992“, lavoro nel quale sono incluse hit di successo come Non m’annoio e Ragazzo fortunato. Due anni più tardi il cantante rilascia il disco “Lorenzo 1994” che sarà uno degli album più venduti della carriera. In esso sono comprese canzoni come Piove, Serenata rap e Penso positivo. Nel 1998 la vita di Jovanotti è allietata dall’arrivo della figlia Teresa e proprio questa esperienza ispirerà l’album “Capo Horn“, all’interno del quale sono presenti brani come Per te e Un raggio di sole.

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L’impegno sociale nella sua musica

Anche negli anni Duemila l’impegno civile e sociale di Jovanotti non smette di impregnare i suoi lavori e in “Lorenzo 2002 – Il quinto mondo” affronta una serie di temi importanti come la globalizzazione, il pacifismo, il Terzo Mondo e la difesa dell’ambiente. Nel 2005 il cantante dà alle stampe l’album “Buon sangue“, nel quale collabora con diversi artisti come Planet Funk, Negramaro ed Edoardo Bennato. Da quest’opera saranno poi estratti singoli importanti quali Mi fido di te e (Tanto)³. A distanza di tre anni Jovanotti produce il disco “Safari” che raccoglie brani di successo come A te, Come musica, Punto e Fango, dedicata al fratello scomparso.

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Colonne sonore e tormentoni

Ad inizio 2010 l’artista pubblica il singolo Baciami ancora, colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino per il quale vincerà anche un David di Donatello. Dopo un anno propone al pubblico il disco “Ora“che contiene canzoni quali Tutto l’amore che ho, Le tasche piene di sassi, Il più grande spettacolo dopo il Big Bang, La notte dei desideri. Nel 2015 Jovanotti rilascia il tredicesimo l’album, “Lorenzo 2015 CC“, anticipato dal singolo Sabato che balza subito in testa alle classifiche italiane. Altre tracce di successo presenti al suo interno sono L’estate addosso, Ragazza magica e Gli immortali. L’ultima fatica artistica di Lorenzo Cherubini esce il 1 dicembre 2017, e si intitola “Oh, Vita!“, quattordicesimo album in studio, definito dal cantante come un “nuovo inizio”. “È un disco importante per me, un nuovo inizio. È stata una grande avventura umana e musicale aver potuto lavorare a queste canzoni con Rick Rubin e iniziare una collaborazione con lui. Uno di quei desideri che mai avrei pensato che si potessero avverare. È un disco intenso, che va dritto al cuore”.

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Il Team di BreakNotizie

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