Isis o Occidente: chi è il vero responsabile delle stragi?

Isis o Occidente: chi è il vero responsabile delle stragi?

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A dieci mesi di distanza dall’attentato alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo, avvenuto il 7 gennaio 2015, che ha lasciato Parigi sconvolta e dodici famiglie in lutto per la tragica morte dei propri cari, la Francia si è ritrovata di nuovo catapultata in un incubo. Il 13 novembre scorso in sette luoghi diversi della capitale si sono verificati, quasi in contemporanea, sette attentati terroristici, rivendicati dall’Isis, che hanno provocato la morte di 129 persone.

Ora tutto l’Occidente è indignato e nello stesso tempo spaventato da tutto quello che ancora potrebbe succedere. Televisioni e giornali di tutta Europa si schierano a favore del Paese transalpino colpito dalla ferocia dei terroristi. Le pagine dei diversi social network, da Twitter a Facebook, sono piene di commenti arrabbiati, sdegnati, di tutte le persone che si sentono colpite troppo da vicino. Tutti sono convinti che l’Europa e l’America non possono restare a guardare, devono intervenire e farla pagare a chi ha deciso di porre fine alla vita di così tante persone.

Ma ci sono anche le voci fuori dal coro. Ci sono quei giornalisti che scelgono di non allinearsi al pensiero comune, ma di provare a ragionare con la propria testa. Ed ecco che spuntano domande che appaiono più che lecite. Possibile che dopo lo scorso gennaio la Francia non fosse preparata a sventare un altro attentato? Come mai nessuno è dubbioso davanti al fatto che le intelligence occidentali non siano riuscite a capire e a bloccare i terroristi? Dopo le Torri Gemelle, dopo Madrid, dopo le guerre in Afghanistan e Iraq.

Così Giulietto Chiesa, editorialista di La Stampa e MicroMega, espone i suoi dubbi sulla necessità da parte dei governi europei di tenere i loro cittadini in uno stato di allerta, anzi si potrebbe dire di guerra. In questo modo le nostre vite saranno meglio controllate ma con una giustificazione più che valida. Aldo Giannuli, saggista e storico italiano, sostiene che, davanti agli accadimenti del 13 novembre, la Sureté francese dovrebbe dedicarsi ad altre attività come il giardinaggio, visto che non sono stati in grado di proteggere la sicurezza (traduzione italiana del nome stesso) dei propri cittadini. E c’è anche chi come Paolo Pagliaro, ai microfoni di Otto e Mezzo, trasmissione di La7 condotta da Lilli Gruber, ha voluto ricordare a gran voce che l’Isis è stata finanziata da Turchia e Arabia Saudita, ma con il beneplacito degli Stati Uniti.

Ancora Chiesa ci tiene a far sapere ai suoi lettori, su Megachip, che questa non è altro che una manovra ben precisa e architettata per terrorizzare i cittadini europei e consentire che la longa manus degli americani possa estendersi in tutto l’occidente senza che qualcuno possa insospettirsi. In questo modo si potrà tenere d’occhio anche la Russia che potrebbe rappresentare un problema per gli Usa.

In un libro intitolato Massoni, edito da Chiarelettere, Gioele Magaldi parla di una piramide massonica al cui vertice ci sarebbero rappresentati di un potere mondiali, responsabili, a suo parere, di stragi e attentati degli ultimi anni. Di questo gruppo di potere farebbe parte anche il vecchio presidente francese Nicolas Sarkozy. L’obiettivo principale dei massoni dovrebbe essere la sconfitta definitiva della democrazia a favore di un neofeudalesimo che porterebbe al potere una determinata élite di cittadini al di sopra degli altri.

Il team di BreakNotizie

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