Integrazione, il presidente della Germania: “Rallentiamo, stiamo correndo troppo.”

Integrazione, il presidente della Germania: “Rallentiamo, stiamo correndo troppo.”

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Il presidente Gauck invita l’Unione Europea ad aprire un confronto sul tema dell’accoglienza insiema gli Stati membri. La sua paura è che gli altri Stati non possano tenere il passo della Germania e che questo possa distruggere il sogno dell’Europa unita.

Joachim Gauck, presidente federale della Germania, è convinto che l’Unione Europea stia correndo troppo. Si riferisce, nello specifico, ai provvedimenti disposti in merito al delicatissimo tema dell’integrazione, problematica che continua a mandare in tilt parecchi Governi, incapaci di fronteggiare a dovere l’emergenza migranti. La sua paura è che gli altri Paesi della Comunità Europea non riescano a tenere il passo della Germania che, in fatto di politiche d’accoglienza, non ha rivali. Propone, di conseguenza, di fare una pausa e di aprire una riflessione che coinvolga tutti gli Stati membri, in maniera tale da pianificare gli eventi futuri e porsi dei nuovi obiettivi che siano facilmente raggiungibili anche da chi sta ancora parecchio indietro rispetto al Paese tedesco.

Nel suo lungo intervento in proposito, Joachim Gauck parla addirittura di desovranizzazione dei governi europei. La sua idea è che l’Unione Europea debba coinvolgere maggiormente gli Stati che hanno aderito ad essa, in maniera tale che le rispettive popolazioni possano rendersi conto che l’Europa unita non è solo un’utopia destinata a rimaner tale. Ma che, piuttosto, le idee di libertà, pace, uguaglianza e democrazia sarebbero facilmente attuabili, se solo tutti ci credessero in egual misura. Il politico tedesco, è chiaro, è uno dei più accaniti sostenitori del sogno dell’Europa unita. Ma è convinto, al tempo stesso, che tutta questa fretta possa in qualche modo compromettere quello che lui reputa come uno dei progetti politici più grandiosi di tutto l’Occidente.

E bisogna ammettere, ad onor del vero, che Joachim Gauck non ha mai fatto mistero di voler inseguire questo splendido – e anche un po’ romantico, se vogliamo – ideale. Sin dal suo insediamento al Governo del Paese, avvenuto nel marzo del 2012, ha subito messo in chiaro che il Paese da lui amministrato sarebbe stato protagonista nell’ambito delle politiche promosse dall’Unione Europea. E così è stato, a conti fatti, soprattutto in materia di accoglienza e integrazione. Malgrado svolga un mero ruolo di rappresentanza, visto che il potere, in Germania, è detenuto dal Cancelliere federale, Gauck ha sempre avuto una certa influenza sulle decisioni e i provvedimenti adottati da Angela Merkel. Una figura umile e preparata, che non ha mai approfittato del suo ruolo per compiere azioni becere che potessero penalizzare i cittadini. Eppure, nonostante sia decisamente ben visto dal popolo tedesco, l’attuale presidente della Germania, oggi 76enne, ha deciso di ritirarsi dalla scena: ha rifiutato, infatti, la proposta di concorrere alle elezioni in vista del secondo mandato. Al suo posto, in rappresentanza della coalizione in cui convergono l’Unione cristiano-democratica e quella sociale, correrà l’altrettanto apprezzato Frank-Walter Steinmeier, che nell’ambito del Governo in carica è il ministro degli Esteri.

 

 

Il team di BreakNotizie

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