In tempi di crisi costi della politica esagerati! E’ ora di dire basta!

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Gli eccessivi costi della politica sono una questione con cui l’Italia si trova a dover fare i conti da qualche decennio a questa parte. Col diffondersi della crisi economica, il problema si è fatto insostenibile e sempre più cittadini stanno unendo le loro forze in petizioni e raccolte di firme al grido di “Basta!“. I costi di gestione della politica, però, sono soltanto parte del problema, visto che ad indignare maggiormente la popolazione sono i privilegi che vengono riconosciuti all’intera classe politica, senza alcuna distinzione di schieramento.


Quello che gran parte dei cittadini vorrebbero è una riforma promossa dallo stesso Parlamento italiano, che preveda innanzitutto che le indennità e le retribuzioni dei parlamentari vengano adeguate a quello che è il livello medio in Europa. In secondo luogo che venga ridimensionato l’assegno vitalizio, il quale dovrà essere calcolato con maggiore equità, tenendo conto della base contributiva e del regime pensionistico valido per i cittadini che operano come lavoratori dipendenti. I rimborsi e le varie indennità dovranno essere sottoposti alle leggi valevoli per tutti i cittadini.
La diminuzione dei costi della politica non può non passare da una riduzione del numero dei membri che compongono il Parlamento, così come dev’essere ridotto il numero delle auto blu che vengono messe a disposizione dei parlamentari e di coloro che sono stati eletti negli enti locali. Sono in tanti, poi, a chiedere che siano eliminati i conflitti di interesse e che il mandato elettorale venga consentito per massimo quattro legislature consecutive, e che tale mandato sia fatto decadere in caso di numerose assenze ingiustificate alle sedute parlamentari di Camera e Senato.

Il team di BreakNotizie