In che modo incrementare l’elasticità

In che modo incrementare l’elasticità

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Quando si svolge attività fisica, l’elasticità è un aspetto fondamentale che con l’andare degli anni può diventare sempre più complicato non solo da incrementare, ma anche da mantenere. Per tale ragione esistono degli esercizi specifici e mirati proprio per questo scopo, che devono naturalmente essere adatti all’età; è facile da intuire che esercizi per l’elasticità dedicati ad un ventenne non potranno essere svolti da coloro che i vent’anni li hanno superati già da un po’, poiché il fisico non sarebbe in grado di reggerli e verrebbe esposto al pericolo di infortuni.

Quando si intende svolgere esercizi con l’obiettivo di incrementare l’elasticità non si può non tenere conto dell’età e del fatto che, con il passare del tempo, esiste la possibilità di imbattersi in patologie degenerative – un esempio su tutti: l’artrosi – ma con gli esercizi adatti si può conservare una buona elasticità muscolare (al netto dei problemi alle articolazioni, ovviamente) anche superati i 50 anni. Dall’elasticità dei muscoli e dalla flessibilità delle articolazioni dipendono le prestazioni di un atleta, ecco perché è di estrema importanza effettuare allenamenti utili da entrambi i punti di vista.

La flessibilità può essere allenata in modi diversi, ad esempio con lo yoga o lo stretching, mentre per l’elasticità è necessaria maggiore attenzione; gli atleti non più giovanissimi, infatti, devono evitare quegli esercizi che sollecitano sia l’elasticità che la flessibilità – i balzi, ad esempio – in quanto potrebbero risultare addirittura pericolosi e provocare infortuni. Gli esercizi, insomma, devono essere mirati e coinvolgere esclusivamente l’elasticità, in maniera tale da incrementarla senza però andare incontro a rischi inutili.

Prima di cominciare con gli esercizi, naturalmente, è indispensabile svolgere un opportuno riscaldamento, come sempre quando si tratta di dare avvio all’attività fisica. Uno degli esercizi che può essere svolto per aumentare l’elasticità è il cosiddetto doppio balzo, che si effettua con l’ausilio di uno scalino, la cui altezza può variare a seconda delle diverse esigenze dell’atleta. Dallo scalino si balza, mantenendo uniti i piedi, all’indietro e poi in avanti, ripetendo poi in base alla propria condizione e all’obiettivo che si vuole raggiungere.

Con il tempo, poi, si può aumentare sia l’altezza dello scalino che il numero delle serie. I cambi di ritmo si prestano in modo particolare all’incremento dell’elasticità: è sufficiente scegliere un percorso breve (all’incirca 80 metri) e percorrere la prima parte ad un ritmo lento per poi accelerare nella seconda. A fornire un riscontro dell’aumento dell’elasticità sarà il miglioramento dei tempi a cronometro nella percorrenza della seconda parte man mano che l’esercizio viene ripetuto.

Infine ci sono i molleggi su un gradino, che da qualche tempo hanno sostituito lo stretching come tecnica per proteggere sia la muscolatura che i tendini. L’esercizio si svolge rimanendo in punta di piedi, andando giù con i talloni per poi ritornare su alla posizione di partenza. Con il tempo si può aumentare il numero di ripetizioni, la rapidità nell’esecuzione – acquistando man mano velocità – e il numero complessivo di serie da effettuare. In un secondo tempo, tale esercizio potrà essere svolto anche su un solo piede, posando l’altro sullo scalino superiore.

 

Il team di BreakNotizie

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