In bici per riscoprire se stesso ed aiutare l’Africa: la storia di Andrea Campanella

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La società contemporanea ci ha abituati a godere di ogni sorta di comfort; ma il benessere spesso ha un prezzo molto alto da pagare. Stress, depressione, insoddisfazione cronica sono i sentimenti che si fanno sempre più spesso largo all’interno del cuore di persone alle quali, all’apparenza, non manca assolutamente nulla per essere felici.

Questo è anche l’esordio della storia di Andrea Campanella. Andrea viveva e lavorava a Vicenza; aveva un buon impiego in qualità di tecnico dei sistemi di sicurezza bancaria, e quindi una vita apparentemente senza sbavature. Ma qualcosa in lui gli diceva il contrario, tanto che Andrea è stato più volte in cura da uno psicologo perché afflitto da continue crisi depressive. Un giorno, uscendo proprio da una di quelle sedute, Andrea ha capito che l’unico modo per liberarsi del suo male era quello di prendere in mano la sua vita, di seguire un sogno e di ristrutturare completamente la sua esistenza.

Così, ha lasciato il suo lavoro sicuro e ben retribuito, ha preso una bicicletta e ha cominciato a fare il giro di onlus e associazioni di beneficenza per illustrare il suo progetto. La sua intenzione era di spostarsi sulle due ruote in un lungo viaggio, che attraversasse l’Europa e l’America e arrivasse infine in Africa, per finanziare progetti di aiuto alle popolazioni del Continente Nero. Dopo tante porte sbattute in faccia, Andrea ha trovato il supporto di Icio Onlus.

Icio Onlus si occupa di costruire pozzi d’acqua in Kenya. Andrea ha preso la sua bicicletta, tenendo in tasca solo 200 euro, ed è partito. E da quel momento non si è più fermato. Nei suoi vagabondaggi, Andrea si propone come cuoco a domicilio ed organizza cene per raccogliere fondi. Dice di riuscire a vivere non spendendo che una decina di euro al giorno, e grazie a quello che è riuscito a raccogliere in Kenya sono già stati scavati due nuovi pozzi.

Dopo aver iniziato da solo nel 2010, ad un certo punto la sua bici è diventata un tandem, dopo l’incontro con Sylvie Bignonet, che è un’istruttrice di yoga. Andrea è stato già in Svizzera, in Germania e nei Paesi Bassi. Ha attraversato le Hawaii e la California, e la sua meta è il Kenya.

Dice di non provare nostalgia per l’Italia, se non di qualche ingrediente che potrebbe reperire solo qui. Paradossalmente, però, da quando è partito e ha aperto il suo blog di viaggio, ha ricevuto numerose offerte di lavoro dal nostro Paese.

Per i piatti che prepara durante le sue cene, Andrea si ispira ai principi di una cucina sostenibile ed al rispetto degli equilibri naturali. Dopo un passato da vegetariano e da vegano, oggi è tornato ad essere onnivoro per quanto continui a rispettare profondamente gli animali, e dice di sperare proprio che Dio non sia vegano!

Il team di BreakNotizie