Quando l’impresa si avvale della scienza

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Coniugare la formazione all’intuito è il punto chiave per far crescere un’azienda: vediamo in che modo impresa e scienza possono collaborare in maniera produttiva.

Ogni impresa è un sistema complesso in cui alla parte razionale e scientifica deve necessariamente fare da contrappeso un’artistica irrazionalità che, nella maggior parte dei casi, è insita nelle intuizioni, nel talento. Ma come riuscire a coniugare la ricerca nell’ambito del management con l’impresa? Senza alcun dubbio, è quanto mai necessario affrontare un ragionamento assai articolato.

L’impresa è arte o scienza?

Difficile a dirsi. In realtà, essa dovrebbe essere un binomio perfetto in cui la scienza e l’arte ben si coniugano per dare origine ad un unicum efficace e vantaggioso. Consentire alla scienza e, dunque, alle rigide regole del management di prendere il sopravvento, infatti, significherebbe snaturare l’impresa di ogni genere di sfumatura personale. D’altro canto, però, i manager non possono affatto esimersi dall’approcciarsi con il mercato in maniera scientifica e seguendo determinati standard. In caso contrario, infatti, il rischio di un fallimento sarebbe a dir poco concreto.

Per prima cosa, pertanto, è importante analizzare l’impresa nel suo complesso tenendo conto del contesto in cui opera. Come è facile comprendere, le variabili di cui tenere conto sono davvero moltissime e, nella maggior parte dei casi, sono diverse tra loro. Senza alcun dubbio, però, questo approccio deve basarsi su un metodo rigoroso in grado di fornire gli strumenti necessari per interpretare in maniera corretta ogni genere di segnale.

Parola d’ordine: flessibilità

Insomma, l’obiettivo deve essere quello di consentire alla scienza di non rimanere qualcosa di astratto ma, al contrario, di prendere forma e di trasformarsi in qualcosa di utile per l’impresa. Analizzare la dinamiche di un’impresa, carpirne i segreti del successo ed interpretarne i meccanismi profondi, pertanto, comporta una ricerca che non può limitarsi ad applicare rigidi schemi d’indagine. Se così fosse, le imprese di successo sarebbero tutte caratterizzate dai medesimi punti di forza; le imprese in ‘ascesa’ potrebbero avvalersi di formule standardizzate grazie alle quali affermarsi sul mercato senza troppi problemi. La realtà è ben diversa. Le imprese sono sistemi articolati in cui ad avere un ruolo molto importante sono le variabili e non le costanti.

Il ruolo dei ricercatori in un’azienda

Il compito dei ricercatori, quindi, è quello di dare concretezza a percorsi volti alla formazione continua dei manager al fine di consentire loro di approcciarsi all’impresa con una mente aperta e versatile. Il ricercatore deve riuscire a rapportarsi con il manager in maniera elastica per consentirgli di prendere decisioni sia in funzione dei meccanismi scientifici che di tutte le altre variabili.

In sintesi, ogni ricercatore ha il compito di aiutare i manager a prendere le decisioni più giuste evitando di ricorrere all’approssimazione. Tutto questo senza necessariamente dover utilizzare inutili stereotipi che, alla lunga, potrebbero dimostrarsi a dir poco deleteri per la buona riuscita dell’impresa. Il segreto è quello di riuscire ad accantonare il senso comune per lasciare spazio ad una più saggia lettura del presente in chiave personale. Tale approccio è possibile solo grazie alla ricerca. I manager, pertanto, devono fidarsi ed affidarsi ai ricercatori per non cadere nell’oblio dell’improvvisazione a buon mercato senza alcun timore né riserva.

Il Team di BreakNotizie

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