Il Tribulus terrestris: proprietà e benefici di una pianta sottovalutata

Il Tribulus terrestris: proprietà e benefici di una pianta sottovalutata

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Il Tribulus terrestris è una piantina impiegata sin dai tempi antichi nella tradizionale medicina cinese e ayurvedica in virtù delle sue straordinarie proprietà curative.

Il Tribulus terrestris, conosciuto in Italia anche col nome di tribolo, balzò agli onori della cronaca alla fine degli anni ’90, dopo che alcuni atleti olimpionici dell’Europa dell’Est ammisero di assumerlo regolarmente col fine di migliorare le proprie prestazioni. Nel corso degli anni molti studi sono stati portati avanti su questa miracolosa piantina, capace di apportare benefici non soltanto agli uomini – soprattutto in ambito sessuale – ma anche alle donne.

Secondo recenti ricerche, infatti, il Tribulus terrestris sarebbe in grado di far aumentare la libido: secondo uno studio condotto su 50 partecipanti femminili, i suoi effetti sono stati verificati su ben 49 donne. In questo ambito può rivelarsi dunque un ottimo rimedio per le donne in menopausa affette da calo di desiderio sessuale. Non solo: il Tribulus è anche un eccellente energizzante in quanto è capace di aumentare il quantitativo di ossigeno a disposizione delle cellule: ciò significa maggior resistenza agli sforzi ed energia. È anche capace di stabilizzare l’umore e di calmare gli stati ansiosi dovuti a stress, dunque è perfetto per le donne super-impegnate e per coloro che soffrono di sindrome premestruale. Svolge inoltre un’azione protettiva delle vie urinarie in qualità di diuretico ed essendo anche un’efficace antimicotico ed antifungino è efficace nei casi di proliferazione della candida.

Per quanto riguarda gli uomini, invece, il Tribulus terrestris viene impiegato da secoli come rimedio contro affaticamento, insufficienza renale e problemi riproduttivi. All’interno della pianta, in particolare nelle foglie, sono presenti infatti dei composti steroidei appartenenti alla classe delle saponine steroidee che, se assunte, favorirebbero la produzione di testosterone. Di conseguenza il Tribulus è un valido alleato della fertilità maschile, incrementando la libido, la risposta sessuale e collateralmente migliorando la funzione del tratto urinario. Numerosi studi dimostrano come questa pianta sia capace di aumentare il livello di testosterone ed il numero di spermatozoi, andando a risolvere le problematiche legate alla disfunzione erettile. Normalizzando i livelli di testosterone, questa pianta è capace di conseguenza di aumentare anche la muscolatura e di contribuire efficacemente alla perdita di peso, oltre a favorire una migliore qualità del sonno e a prevenire i disturbi legati allo stress. È infine un ottimo scudo dagli interferenti endocrini, ovvero tossine ad azione estrogenica che possono abbassare il livello di testosterone nell’organismo e facilitare il rischio di tumori.

Il dosaggio ideale di Tribulus terrestris va dai 600 sino ai 1000 mg giornalieri, assunti preferibilmente durante i pasti, magari in aggiunta a yogurt, bevande, frullati o cosparsi su zuppe, minestre e insalate. È sconsigliata l’assunzione per le donne in stato interessante o in fase di allattamento. Il Tribulus, inoltre, potrebbe interagire con dei medicinali come diuretici, beta-bloccanti, digossina e calcio-antagonisti. Prima dell’assunzione come integratore occorre sempre consultare il proprio medico, in modo da evitare di incorrere in eventuali effetti collaterali come ad esempio irsutismo e disfonia nelle donne o ingrossamento della prostata negli uomini e, in casi gravi, disturbi della personalità.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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