Il test che scopre i tumori: lo ha messo a punto una ricercatrice italiana

Il test che scopre i tumori: lo ha messo a punto una ricercatrice italiana

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Fonte immagine: https://cancer.ooreka.fr/astuce/voir/564343/test-iset

Scoprire i tumori allo stadio iniziale è fondamentale per aumentare le probabilità di guarigione: oggi un test rivoluzionario offre questa possibilità

È il frutto del lavoro di un’oncologa italiana il rivoluzionario test che promette di scoprire i tumori anche allo stadio iniziale, permettendo così di intervenire tempestivamente aumentando di conseguenza le probabilità di guarigione. Si chiama Iset e la sua ideatrice Patrizia Paterlini-Brechot lo vuole rendere gratuito e accessibile a tutti. Questo test si è rivelato in grado di scoprire la presenza di tumori in maniera più efficace anche di ecografie e Tac e grazie ad esso sarà possibile rivoluzionare la cura di questo tipo di patologie.

Il sistema messo a punto dall’oncologa Paterlini-Brechot, che insegna biologia cellulare e molecolare presso l’Università Paris-Descartes, prevede un semplice esame del sangue attraverso il quale scoprire l’eventuale presenza di un tumore in fase di sviluppo all’interno dell’organismo. L’Iset – acronimo di Isolation by Size of Epithelial Tumor cells – consente infatti di individuare le cellule tumorali nel sangue.

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Il test è pronto per l’utilizzo già da un anno e mezzo e attraverso di esso si può scoprire la presenza di un tumore ben prima che la sua massa si renda visibile con Tac ed ecografia; si tratta dunque di uno strumento fondamentale per intervenire in maniera tempestiva, rendendo in questo modo più efficaci anche le cure. Nelle sperimentazioni condotte finora l’Iset si è rivelato molto attendibile, e l’obiettivo è quello di renderlo ancora più preciso.

Il principale ostacolo alla diffusione del test della Paterlini-Brechot al momento è il costo, che è di 486 euro e non viene rimborsato dal servizio sanitario nazionale. L’oncologa che l’ha ideato vuole renderlo gratuito ed estenderlo a tutta la popolazione: attualmente però si sta facendo poco per la divulgazione e la promozione del test, tant’è vero che pur essendo in uso da oltre un anno, in pochi sanno della sua esistenza. Si tratta di semplice “noncuranza” o di volontà di mantenere in ombra tale scoperta?

 

Il team di BreakNotizie

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