Il terrorismo colpisce la Turchia ed il Ciad con attentati kamikaze

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Recenti attentati condotti da kamikaze hanno fatto vittime sia in Ciad sia in Turchia. Per quanto riguarda il Paese africano, da molto tempo al centro di questo tipo di azioni, sono stati due i gruppi di kamikaze che si sono fatti esplodere. Il primo ha colpito in un mercato a Baga Tola e il secondo in un campo profughi che si trova nelle vicinanze dello stesso villaggio.

In totale, secondo le fonti militari di N’Djamena, le vittime sono state 38 e altre 50 persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave. Le stesse fonti hanno comunicato che i responsabili dei due attentati sarebbero degli appartenenti a gruppi jihadisti nigeriani, i Boko Haram. Il villaggio di Baga Tola si trova nei pressi del lago Ciad, ed è vicino al confine con la Nigeria. Banayaman Cossingar, il generale dell’esercito che ha diramato la notizia, ha spiegato che nel primo attentato sono state alcune donne a farsi saltare in aria dopo essere penetrate all’interno del mercato, dove si trovavano molte persone che stavano acquistando delle merci. Sedici di queste donne sono rimaste uccise, e si contano anche molti feriti.

Il secondo gruppo di terroristi si è invece diretto verso il campo profughi e in questo caso sarebbero tre le esplosioni che hanno causato vittime tra gli abitanti del campo stesso. Dopo le esplosioni si sono contate 22 vittime. Il bilancio delle persone uccise nei due attentati comprende naturalmente anche gli stessi attentatori, che in totale dovrebbero essere cinque.

In Turchia invece le vittime dell’attentato avvenuto ad Ankara sono state 97, alle quali si aggiungono le oltre 400 che sono rimaste ferite. In un primo momento il numero che era stato comunicato dalle autorità era minore, ma in seguito ai controlli è stata confermata la cifra di 97. Tra le vittime accertate, 68 sono morte sul colpo a causa delle esplosioni, mentre altre 29 sono decedute dopo essere state ricoverate negli ospedali della zona.

Anche in questo caso sembra che le esplosioni siano connesse a una serie di attacchi da parte di kamikaze, che hanno colpito sia alla marcia pacifista sia alla stazione di Ankara. Dopo gli attentati ha parlato Recep Erdogan, presidente turco, il quale ha dichiarato che gli attentati sono stati eseguiti con l’intento di minare l’unità del Paese. In Turchia, infatti, il prossimo primo novembre sono in programma le elezioni politiche. Anche il partito curdo Hdp ha fatto sentire la sua voce, con un suo rappresentante che ha accusato la polizia di avere intrapreso delle azioni contro coloro che prestavano soccorso.

Quella di Ankara doveva essere una manifestazione a sostegno della pace, e poco dopo l’inizio, quando alcuni gruppi di manifestanti stavano ballando e gridando i loro slogan pacifisti, si sono verificate due esplosioni nella zona della stazione. La marcia pacifista era stata organizzata da gruppi appartenenti all’opposizione, dai curdi moderati dell’Hdp e da organizzazioni di sinistra. Gli stessi gruppi nel giugno scorso avevano partecipato alle elezioni, impedendo a Erdogan di raggiungere la maggioranza dei voti, e costringendolo in pratica a indire una nuova tornata elettorale.

Mentre si aspettavano le nuove elezioni, in Turchia è nuovamente esplosa la guerra con i curdi che si riconoscono nel Pkk e uno degli intenti della marcia pacifista era quello di far cessare questa guerra. I kamikaze, almeno due secondo le notizie diramate dalle autorità, si sono introdotti nel corteo e in seguito si sono fatti esplodere proprio mentre si trovavano insieme con elementi dell’Hdp.

Il team di BreakNotizie