Il semi digiuno come rimedio per rigenerare il pancreas e curare il diabete

Il semi digiuno come rimedio per rigenerare il pancreas e curare il diabete

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Alcuni medici e ricercatori hanno dimostrato che è possibile tenere la glicemia sotto controllo grazie ad un regime di semi digiuno

Il diabete di tipo 1 è una patologia autoimmune che si manifesta quando il pancreas non è più in grado di produrre insulina, l’ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue. In questo caso il sistema immunitario distrugge le cellule beta responsabili della produzione di insulina per errore. Non si è ancora riusciti a risalire alla causa di questo attacco, che per ora gli scienziati attribuiscono a componenti ambientali e genetiche. Al momento non esiste una vera cura del diabete.

Un problema in preoccupante crescita

In base ai dati Istat dello scorso anno in Italia si contano oltre 3,2 milioni di persone diabetiche, ben il 5,3% dell’intera popolazione nazionale. Nell’arco di trent’anni la diffusione di questa patologia è quasi raddoppiata e rispetto al 2000, le persone affette da diabete oggi sono un milione in più. Sino a poco tempo fa gli scienziati ritenevano che le cellule beta non avessero la capacità di rigenerarsi e dunque la loro perdita era considerata irreversibile, al punto che i pazienti diabetici dovevano ricorrere a vita alle iniezioni di insulina.

Una svolta importante nel campo della ricerca

Nel 2010, però, il team di ricercatori guidati dal Dr. Pedro Herrera dell’Università di Ginevra ha sfatato questo presupposto mostrando che alcune cellule alfa nel pancreas di topi diabetici si trasformavano in cellule beta. Le cellule alfa, di norma, producono glucagone, ormone responsabile dell’innalzamento dell’indice glicemico, ma nei topi da laboratorio hanno iniziato a rilasciare insulina.

Nel 2014 il gruppo di studiosi di Herrera hanno pubblicato un ulteriore studio sulla rivista Nature dove si afferma che nei topi prepuberi il pancreas è capace di compensare la perdita di cellule beta responsabili della produzione di insulina. Si tratta, a detta del professor Herrera, di un meccanismo sinora sconosciuto. “Il processo prevede la reversione di cellule delta (produttrice di somatostatina, nda) in uno stato cellulare precursore, con proliferazione e successiva ricostituzione delle popolazioni delle cellule beta e delta”.

Queste scoperte dimostrano che il pancreas è, in realtà, una ghiandola molto più adattiva di quanto si pensi e che, almeno nella fase dell’infanzia, possiede un potenziale molto più ampio di auto-guarigione rispetto a quanto si credeva in precedenza.

L’esperimento del dottor Longo

Secondo uno studio pubblicato all’inizio del 2017 sulla rivista Cell, il digiuno, o meglio un regime alimentare mima-digiuno (5 volte a settimana) sarebbe in grado di riparare le cellule beta del pancreas e normalizza il rilascio di insulina sia nei casi di diabete di tipo 1 che in quelli di tipo 2. I due tipi di diabete si differenziano dal fatto che nel primo caso la ghiandola pancreatica non è più capace di produrre insulina, nel secondo invece il pancreas non riesce a produrne abbastanza oppure le cellule del corpo sono diventare resistenti all’insulina.

Il team di scienziati, guidati dal dottor Valter Longo, ha effettuato degli esperimenti sui topi e su delle cellule umane. I roditori sono stati alimentati per 4 giorni seguendo una dieta ipocalorica, a basso contenuto di carboidrati e proteine, ma con un’alta percentuale di grassi. Il primo giorno di dieta è stata somministrata la metà del normale quantitativo calorico, seguito da tre giorni con il 10% dell’alimentazione consueta.

Questo digiuno è stato sottoposto ai topi per tre volte con 10 giorni di pausa. Esaminando poi il pancreas degli animali si è scoperto che la produzione di insulina veniva ripristinata, la resistenza all’insulina ridotta nelle cellule e che le cellule beta si erano rigenerate. Effetti simili sono stati osservati inoltre nei campioni di cellule umane. “Ciò dimostra da un lato la possibilità di riprogrammare le cellule solo con la dieta, senza alterare il genoma, dall’altro il potenziale utilizzo dell’alimentazione per far fare retromarcia ai sintomi del diabete”, ha affermato Longo. Si tratta di risultati molto promettenti che necessitano però di studi ulteriori su dei pazienti umani per convalidarli in definitiva.

Il ruolo del digiuno nella riattivazione della produzione di insulina

La dieta “mima digiuno” permette di ottenere gli effetti positivi di un digiuno completo ma senza affaticare l’organismo. Secondo gli scienziati il digiuno funzionerebbe come una sorta di “reset” dell’organismo che riattiva le cellule staminali e produce nuove cellule. Si ridurrebbe inoltre il processo di invecchiamento poiché viene ridotta l’espressione dei tre geni chiave responsabili dello stress e dell’invecchiamento, vale a dire PKA, IGF-1 e TOR. Il decremento drastico di questi tre geni riporterebbe le cellule in uno stadio simile a quello embrionale: “Le cellule si mettono in stand-by durante il digiuno e poi, quando si torna a mangiare normalmente, possono dar luogo a molte tipologie cellulari diverse fra cui le cellule beta, quelle del pancreas che producono l’insulina”, ha spiegato Longo.

Il semi-digiuno come cura definitiva del diabete?

Secondo queste ultime ricerche quindi guarire dal diabete è una realtà possibile, ma certamente occorre farsi seguire da un medico competente che sappia guidare il paziente e monitorare la situazione. Inoltre, occorre non confondere il “mima-digiuno” col digiuno vero e proprio, poiché quest’ultimo sottoporrebbe l’organismo di un malato di diabete ad uno stress troppo intenso ed il pancreas non sarebbe capace di stabilizzare la glicemia.

Il Team di Breaknotizie

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