Il segreto del successo è l’attitudine mentale, non l’intelligenza: ecco come ottimizzarla

Il segreto del successo è l’attitudine mentale, non l’intelligenza: ecco come ottimizzarla

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Secondo lo studio di Carol Dweck non è il quoziente intellettivo a condurre una persona al successo ma piuttosto il giusto atteggiamento mentale. Ecco 6 principi per metterlo in moto.

Parlando di persone di successo sicuramente una delle prime figure che viene in mente è quella di un uomo o di una donna particolarmente brillanti, intellettuali e dalla spiccata intelligenza. Contrariamente a questo pensiero comune, però, non è l’intelligenza a conferire il successo: questo almeno secondo una nuova ricerca portata avanti dall’Università di Stantford. A capo dello studio Carol Dweck, psicologa che ha dedicato tutta la vita nello studio e analisi di attitudini correlate alle prestazioni ed in base alle sue recenti conclusioni sarebbe l’atteggiamento mentale e non il quoziente intellettivo a fornire la chiave per il successo.

La dottoressa ha scoperto che gli atteggiamenti mentali delle persone in genere rientrano in due categorie principali: la mentalità statica e la mentalità di crescita. Il primo consiste nel credere di non poter cambiare da ciò che si è: questo tipo di attitudine tende a creare dei problemi quando ci si trova di fronte ad un ostacolo da superare poiché appare sempre come qualcosa che va oltre le proprie possibilità, di conseguenza gestirlo appare difficile ed in genere ci si sente sopraffatti e senza speranza. Il secondo atteggiamento invece consiste nel credere di potersi migliorare attraverso l’impegno e quindi, anche quando non si è dotati di un’intelligenza eccelsa, risulta un modo più efficace rispetto al primo poiché si accettano le sfide, accogliendole come un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo.

Sempre secondo la dottoressa Dweck il successo nella vita dipende anche da come si affrontano i fallimenti. Per chi possiede una mentalità di crescita un fallimento è un’informazione: pur etichettandolo come insuccesso si prende atto del fatto che si tratta di un tentativo che non ha funzionato, ma non per questo occorre arrendersi, anzi: sarà una spinta per provare di nuovo, in un altro modo. Ma è possibile sviluppare una mentalità di crescita? Indipendentemente dalla propria intelligenza fare dei cambiamenti e sviluppare una differente attitudine mentale è sempre possibile. Ecco 6 strategie per ottimizzare la propria mentalità ed orientarla alla crescita.

1 . Mai scoraggiarsi. Tutti tendiamo a deprimerci quando ci sentiamo impotenti di fronte ad una situazione “più grande” di noi. La sfida è il nostro modo di reagire di fronte a questa sensazione, dinnanzi alla quale possiamo decidere ed imparare se andare avanti o se lasciarci trascinare verso il basso. Esistono tante persone di successo che non sarebbero mai diventate tali se si fossero lasciate sopraffare dal senso di impotenza. Qualche esempio? Walt Disney venne licenziato dalla Kansas City Star perché a detta dei suoi superiori “mancava di fantasia e non aveva buone idee”; Steven Spielberg venne respinto numerose volte dalla USC Cinematic Arts School. Provate a pensare cosa sarebbe successo se queste figure avessero avuto una mentalità statica: avrebbero sicuramente rinunciato e abbandonato le speranze. Le persone che hanno una mentalità di crescita non si scoraggiano perché sanno bene che per raggiungere il successo è necessario essere disposti anche a fallire malamente, l’importante è saper reagire.

2. Metteteci passione. Le persone di successo perseguono le proprie passioni in maniera instancabile. Anche quando manca il “talento” o forse rispetto ad altri è inferiore, si può compensare con la passione. È questa che guida la ricerca dell’eccellenza delle persone destinate al successo. L’imprenditore statunitense Warren Buffet consiglia di trovare le passioni più vere servendosi della tecnica 5/25: si scrive su un foglio le 25 cose a cui si è più interessati e si eliminano le ultime 20. Le prime 5 sono le passioni vere, le restanti sono solo distrazioni.

3. Azione. Chi sviluppa una mentalità di crescita è in grado di superare le proprie paure non per una questione di maggiore coraggio rispetto agli altri, ma perché è cosciente del fatto che ansia e paura sono emozioni paralizzanti e l’unico modo per scavalcarle è agire. Non esiste un momento “perfetto” per andare avanti, quindi aspettarlo non serve. Grazie all’azione, preoccupazioni ed angoscia per il fallimento si trasformano in energia focalizzata e positiva.

4. Aspettative. La mentalità di crescita prevede anche qualche fallimento, è vero, ma questo non gli impedisce di avere delle aspettative o di attendere l’arrivo di risultati concreti. Questo infatti aiuta a mantenersi motivati ed alimenta la voglia di migliorarsi.

5. Flessibilità. Gli imprevisti capitano a tutti. Chi ha un’attitudine orientata verso la crescita accoglie un’avversità come opportunità per migliorarsi e non la vede come un freno. Qual è quindi la soluzione migliore? Rimanere flessibili sino ad ottenere il risultato desiderato.

6. Mai lamentarsi. Anche se magari le cose non vanno come desiderate non lamentatevi: questo è il tipico riflesso di una mentalità statica. La mentalità in crescita cerca l’opportunità in ogni aspetto pertanto non vi è né spazio né tempo per lamentarsi.

Seguendo questi semplici principi non soltanto saremmo portati ad essere persone di successo ma prima di tutto delle persone di valore, che è la cosa più importante.

Il Team di Breaknotizie

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