Il ruolo dei giovani nell’impresa

Il ruolo dei giovani nell’impresa

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Fare impresa è un gioco da ragazzi
Le imprese giocano un ruolo chiave nella nostra società: fanno crescere e sviluppare il tessuto sociale su cui essa si basa. Ultimamente si è molto sentito parlare di crisi dell’impresa e questo a causa di molteplici fattori che hanno minato l’economia mondiale. La domanda che sorge spontanea quindi è: c’è ancora voglia di fare impresa? E se sì, a chi spetta il compito di contribuire alla sua evoluzione? La risposta è allo stesso semplice e complessa: ai giovani e, soprattutto, a quei giovani che studiano management. Proprio a loro è affidato un compito davvero difficile ovvero quello di ridare slancio all’impresa, innovandola e rinnovandola, sperando in questo modo anche di uscire da una pericolosa impasse in cui è scivolata l’economia globale.

Il compito del docente di management
Ovviamente i giovani che decidono di dedicarsi all’impresa non possono farlo da soli ma hanno bisogno dell’aiuto di chi conosce a fondo questa realtà. In primo luogo i docenti universitari di materie economiche, come (appunto) quelli di management. I giovani sono infatti portatori di idee innovative e di grande vitalità che devono, però, essere indirizzate in modo serio e coscienzioso da chi ha più esperienza. Un compito molto difficile, sempre in bilico tra realismo e innovazione. Un ottimo spunto può essere fornito da molte realtà internazionali che già mettono in pratica questo modello di didattica all’avanguardia: realtà dove l’università si mescola con imprese già stabili sul mercato per dar vita a startup e progetti di ricerca. Un esempio concreto? La Singularity University, nata nel 2008 presso il centro di ricerche della NASA, grazie alla collaborazione di alcune aziende come Philips e Google, ha dato vita in soli 4 anni a 20 brevetti, 10 progetti di ricerca e più di 20 startup raccogliendo la bellezza di 100 milioni di dollari.

Il ruolo chiave della sperimentazione
Al di là delle dottrine tradizionali (legate ad un mondo accademico ormai superato), un ruolo chiave nel futuro della didattica d’impresa spetta alla sperimentazione. L’insegnamento del management deve diventare interdisciplinare e basarsi sul contributo reale di imprenditori e manager. Le imprese di oggi, per quanto piccole possano essere, devono destreggiarsi e sopravvivere in un mercato molto più ampio di un tempo e con molti più protagonisti sulla scena. Per questo è necessario che i giovani siano in grado di comprendere e di affrontare la complessità del mercato. Ma non solo, devono essere in grado anche di innovarlo, sfruttando la loro vitalità e la loro energia. Spetta anche ai governi nazionali il compito di lasciare spazio per l’introduzione nelle Università di questo nuovo tipologia di insegnamento. Una prima iniziativa di questo tipo è stata promossa dall’Università del Salento, e più in particolare dal Dipartimento di scienze dell’economia. Grazie alla sinergia che si è creata tra docenti, docenti e istituzioni del territorio, il progetto “Voglio fare impresa!” è stato in grado di raccogliere in soli 15 giorni ben 6.035 euro per il finanziamento di due startup.

 

 

Il team di BreakNotizie

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