Il nuovo governo nasce già vecchio

Il nuovo governo nasce già vecchio

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 11-12-2016 Roma Politica Quirinale - Paolo Gentiloni è il Presidente del Consiglio incaricato Nella foto Paolo Gentiloni Photo Roberto Monaldo / LaPresse 11-12-2016 Rome (Italy) Quirinale palace - Paolo Gentiloni is the the Prime Minister appointed In the photo Paolo Gentiloni

Mattarella ha affidato l’incarico del nuovo governo a Paolo Gentiloni, ex ministro degli Esteri: via ad un esecutivo fotocopia in cui non cambia quasi nulla

L’attesa per il nuovo governo è durata meno del previsto: nella giornata di domenica il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato a Paolo Gentiloni – che ha accettato con riserva – l’incarico di formare il governo, che avrà come sostegno la stessa maggioranza dell’esecutivo Renzi. Non cambia nulla, in sostanza, eccetto la prevista girandola di ministri per sostituire quelli troppo legati a Renzi, come ad esempio Maria Elena Boschi, affiancati da quelli che riusciranno a rimanere al loro posto.

Il nuovo governo, dunque, nasce già vecchio ed è molto probabile che avrà una vita limitata, poiché tenere insieme i cocci del post referendum non sarà affatto semplice in una maggioranza quanto mai variegata. Il principale, se non addirittura unico, obiettivo del “nuovo” esecutivo sarà il lavoro sulla tanto attesa legge elettorale, che una volta approvata dovrebbe sancire la fine dell’esperienza-Gentiloni e portare finalmente i cittadini italiani alle urne, dopo ben quattro governi decisi dal presidente della Repubblica (prima Napolitano e ora Mattarella).

Il condizionale è d’obbligo, poiché non è escluso che gli accordi fra le varie componenti della maggioranza possano portare questo governo sino alla fatidica data del 15 settembre 2017, quando i parlamentari al loro primo mandato avranno raggiunto la soglia minima per portare a casa il vitalizio. A quel punto il “liberi tutti” sarebbe decisamente più semplice, visto che verrà raggiunto il traguardo che a tanti parlamentari interessa più della legge elettorale o della ripresa economica del Paese.

Intanto però il governo Gentiloni dovrà misurarsi con questioni delicate, come ad esempio il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, la ricostruzione nelle zone terremotate, l’eterno tema del rilancio dell’economia. Un percorso accidentato che renderà il cammino dell’esecutivo molto complesso, a cui si aggiungono una maggioranza che chiederà più visibilità nei posti che contano, una minoranza pronta a puntare i piedi ad ogni proposta e la voglia di rivalsa di chi è stato appena fatto fuori; l’impressione è che Gentiloni sia un po’ la vittima sacrificale del centro-sinistra, mandato in avanscoperta per avere il tempo di risolvere la faida interna che dilania il PD per ripartire poi con un nome nuovo (o vecchio) in vista delle elezioni.

Il team di BreakNotizie

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