Il Museo del Louvre a Parigi: la casa delle opere d’arte

Il Museo del Louvre a Parigi: la casa delle opere d’arte

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Di tutti i musei che esistono al mondo, forse nessuno può vantare il prestigio del quale gode il celeberrimo Louvre di Parigi.


Questo museo, tanto famoso quanto sconfinato, raccoglie una buona percentuale delle opere d’arte più note al mondo, siano esse antiche o più moderne, ed è suddiviso in tre dipartimenti.
Ma come nasce questo museo?
Il Louvre era inizialmente una fortezza risalente al 1190, che Carlo V provvedette a decorare e rendere più sontuosa fino a farla diventare addirittura la dimora dei re francesi.
Diversi altri palazzi vengono nel frattempo fatti edificare tutt’attorno la fortezza del Louvre; viene aggiunto un colonnato e distrutto un palazzo fatto costruire da Caterina de’ Medici. Dopo numerose trasformazioni dell’ambiente circostante, il Louvre perde la sua funzione di residenza dei sovrani e diviene ufficialmente il “Muséum Central des Arts”.

Proprio di fronte al museo si trova la celebre Piramide in vetro. Da più di vent’anni questa costruzione, edificata allo scopo di rinnovare l’attenzione internazionale nei confronti del museo, suscita varie contese – estetiche e non – e stupisce i suoi visitatori. Fatto sta che, da quando la piramide è stata costruita, le visite al complesso del Louvre sono quasi raddoppiate.
Oggigiorno, il maggiore ingresso al Louvre rimane comunque la Piramide, ma vi sono in ogni caso altre vie d’entrata meno note, come quella sottostante la metropolitana (fermata “Palais Royal-Musée du Louvre”) o l’ingresso che si trova di fronte al Palais Royal.
Il Museo è aperto ogni giorno, ad esclusione del martedì, dalle 9:00 fino alla 18:00; resta chiuso, come si desume dal sito, durante le maggiori festività nazionali e in alcuni periodi rimane aperto fino alle 22:00.
Per risparmiare tempo ed organizzare meglio l’itinerario interno al Museo, sono disponibili dei tour guidati.

Ci si introduce nel Museo scendendo nella famosa Piramide: si giunge così nella Hall Napoléon, dove si acquistano i biglietti e ci si dirige verso una delle tre ali maggiori nelle quali si divide la struttura. Parliamo dell’Ala Richelieu, dell’Ala Denon e dell’Ala Sully, tutte e tre fra loro collegate.
La prima ospita opere d’arte fiamminga, tedesca e francese con un collocamento temporale compreso fra il XIV e il XVII secolo, in particolare opere di Jan Vermeer e la “Madonna del cancelliere Rolin” di Jan van Eyck, opere di Rubens e di Rembrandt. Questa sezione comprende anche delle mostre sull’arte e cultura islamica.
L’Ala Sully contiene invece dipinti di pittori francesi a partire dal XVII secolo, come un’opera di Degas, e una vasta collezione di oggetti di origine araba, fenicia, etrusca ed egizia.
In particolare la collezione d’arte egizia è la seconda più grande al mondo dopo quella contenuta nel Museo del Cairo, ed include reperti antichissimi.
Nell’Ala Denon sono invece presenti dipinti e opere di pittori francesi (dopo il XIX secolo) ed italiani, oltre a oggettistica d’arte di provenienza americana, etrusca, greca.
In questo luogo sono conservate anche alcune delle più importanti opere d’arte italiane, come la preziosa “Gioconda” di Leonardo da Vinci, opere di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Veronese, Giotto e Cimabue, e di altri autori francesi come Jacques-Louis David, come le tele de “Il giuramento degli Orazi” e “L’incoronazione di Napoleone”.

Il team di BreakNotizie

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