Il motore impossibile funziona davvero: la fantascienza diventa realtà

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Non è la prima volta che si deve osservare quanto film, telefilm, e libri di fantascienza, abbiano l’oscuro e inquietante dono di anticipare la realtà. Tante invenzioni che in passato sembravano assolutamente non attuabili, con il tempo si sono concretizzate; e scoperte che sono state derise come vaneggiamenti di un folle sono diventate invece solide realtà.

L’ultima notizia in questo senso è stata diffusa dal sito NasaSpaceFlight.com, che ha riferito i risultati di alcuni test che sono stati eseguiti presso la Nasa Eagleworks, un piccolo centro di ricerca che si trova all’interno del Johnson Space Center della Nasa a Houston. I test sperimentali hanno avuto come oggetto un motore che è stato messo a punto ben 15 anni fa da Roger Shawyer, di nazionalità britannica, e si chiama EmDrive. Il brevetto di Shawyer fu liquidato con una scrollata di spalle dalla comunità scientifica, e fu definito il motore impossibile, perché il suo funzionamento si basava su presupposti creduti inattuabili. Infatti, l’EmDrive, che sarebbe dovuto servire per i viaggi nello spazio, non usa , ma solo energia elettrica.

Ma, allo stesso modo in cui, da un punto di vista scientifico ed entomologico, il calabrone non dovrebbe essere in grado di volare, visto il rapporto tra l’estensione delle sue ali e la mole del suo corpo, eppure vola lo stesso, anche l’EmDrive, per quanto se non se ne capisca il motivo, funziona davvero. E questo dato di fatto potrebbe rivoluzionare la storia dei viaggi nello spazio, e con essa, la storia stessa dell’uomo.

Presso il Nasa Eagleworks, infatti, si è provato a far funzionare il motore in assenza di atmosfera, e si è notato che la propulsione, determinata dalla presenza di microonde e dall’energia del sistema elettrico alimentato ad energia solare, sia tale da permettere di raggiungere la Luna dalla Terra in sole quattro ore! Marte diventerebbe raggiungibile in soli 70 giorni di viaggio, mentre per arrivare fino all’estremità della nostra galassia, a Plutone, ci vorrebbero 18 mesi. Niente di paragonabile alle tempistiche attuali.

E non è tutto: l’EmDrive è anche un motore potenzialmente eterno, poiché non si usura, e soprattutto non ha bisogno di alcun tipo di propellente. A molti ha ricordato il motore che muoveva la mitica Enterprise, la navicella spaziale su cui navigano i protagonisti della nota serie televisiva di fantascienza Star Trek.

Una volta che l’EmDrive venga messo definitivamente a punto, potrebbe davvero aprirsi una nuova epoca pionieristica delle esplorazioni nello spazio, visto che i tempi di percorrenza sarebbero infine compatibili con quelli dell’esistenza umana. La comunità scientifica, ovviamente, avanza con piedi di piombo, ma sembra davvero che il motore impossibile sia, contro ogni previsione, funzionante e reale, e che possa portarci là dove fino ad adesso era addirittura impensabile arrivare.

Il team di BreakNotizie