Il mistero dei punti, in Google Earth, oscurati su Marte!

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Un mistero che affascina gli appassionati di astronomia e non solo: cosa erano quei punti che comparivano su Marte e che sono stati poi oscurati da Google Earth?

Dare una risposta esaustiva non è affatto semplice, ma l’applicazione creata dall’azienda di Mountain View ha scatenato i cacciatori di anomalie, che proprio grazie a Google Earth possono osservare nel dettaglio le immagini provenienti dai satelliti che immortalano le superfici della Terra, della Luna e di Marte. E proprio osservando le immagini relative al Pianeta Rosso, in tanti hanno notato degli strani punti, che in un secondo momento sono stati oscurati.
Di cosa si trattava? La disposizione dei vari punti dava l’idea di una sorta di struttura artificiale che richiamava i tumuli funerari antichi che si possono trovare anche sulla Terra. La particolarità di questi grossi tumuli fatti di terra era la loro simmetria, apparivano cioè decisamente troppo squadrati per essere il risultato del lavoro degli agenti atmosferici. Inoltre, osservando le forme dei tumuli, in molti hanno notato una somiglianza davvero curiosa con una tomba giapponese che risale al periodo Kofun. Ciò che si può vedere è un cerchio posto sopra un trapezio (che rimanda al classico buco della serratura) e il Kofun di questa forma viene considerato tipico del Giappone.
Non è la prima volta, peraltro, che sulla superficie di Marte vengono avvistate elementi simili a quelli di antichi monumenti presenti sul nostro Pianeta. Tempo fa, sulla parete di una conformazione rocciosa, era stato notato qualcosa che dava proprio l’impressione di essere la statua di un faraone egizio. In che modo interpretare tali avvistamenti? Si tratta di pareidolie (ovvero vedere in forme casuali oggetti conosciuti) oppure si tratta dei resti di una remota civiltà marziana scomparsa?

Il team di BreakNotizie