Il marchio Rogier Vivier dalla Gousson a Tod’s; una vendita intergruppo per i Della Valle

Il marchio Rogier Vivier dalla Gousson a Tod’s; una vendita intergruppo per i Della Valle

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Con un’operazione “infragruppo”, il patron della Fiorentina, Diego Della Valle, ha venduto alla Tod’s, gruppo di famiglia, la Rogier Vivier, marchio francese nel settore calzature di lusso, incassando un sostanzioso “premio”. Il marchio francese era detenuto dalla Gousson, società che fa capo proprio all’imprenditore marchigiano e a suo fratello Andrea. Il corrispettivo pagato da Tod’s per l’acquisizione di Rogier Vivier è di 415 milioni di euro.

Per completare l’affare, la Tod’s effettuerà in seguito un aumento di capitale riservato proprio alla Gousson, con un prezzo di 83,53 euro per ciascuna delle nuove azioni emesse, con un premio di 4,42 euro nei confronti dell’ultimo valore borsistico delle azioni Tod’s. Dopo quest’operazione la percentuale delle azioni Tod’s in mano a Della Valle, salirà dall’attuale 57,47% al 60,66%.

Il gruppo Tod’s ha diramato un comunicato nel quale si legge che l’operazione serve per assicurare al gruppo marchigiano la titolarità del marchio in maniera definitiva, eliminando così tutte le incertezze legate alla “licenza”. In effetti, prima dell’operazione, il gruppo Tod’s corrispondeva a Gousson le royalties per l’utilizzo del brand. L’investimento totale in nuove azioni Tod’s da parte dei Della Valle è pari a 207,5 milioni di euro, esattamente la metà di quanto ricavato dalla vendita intergruppo.

Di quest’operazione si vociferava da qualche tempo nell’ambiente delle calzature, ma gli esperti del mercato borsistico avevano previsto diverse valutazioni, con stime che variavano dai 200 ai 250 milioni di euro, e qualche broker come la Citygroup che si era spinta sino a prevederne 300 milioni, facendo basandosi sul fatto che Tod’s, già da tempo s’incarica dei costi di sviluppo della griffe, pagando solo le royalties per lo sfruttamento del marchio.

I due fratelli Della Valle non sono nuovi a operazioni simili; nell’anno del loro sbarco a Piazza Affari, il 2000, collocarono in Borsa la Tod’s al prezzo di 40 euro per azione e utilizzarono i proventi derivati dall’Ipo per riacquistare i marchi di famiglia Fay e Hogan, utilizzando il “premio”, che fu ritenuto troppo alto da parte degli investitori.

Il ruolo di Advisor in quest’operazione è stato svolto da Mediobanca, del cui sindacato aveva fatto parte fino a pochi anni fa anche la famiglia Della Valle, che ne era poi uscita. Da parte degli esperti viene fatto notare che Tod’s con quest’operazione s’indebita, anche se in modo leggero, poiché la liquidità disponibile del gruppo a fine del mese di settembre era pari a 78,7 milioni di euro.

L’annuncio dell’operazione da parte di Diego Della Valle, arriva poco dopo un altro annuncio, questa volta di natura politica, con l’imprenditore marchigiano che potrebbe essere pronto alla discesa in campo, con la sua fondazione, “Noi italiani”.

L’operazione di acquisto di Rogier Vivier potrebbe non essere portata a termine qualora fosse bocciata, a maggioranza semplice, dagli investitori, e proprio per questo motivo il gruppo ha messo in calendario le assemblee, in prima convocazione il prossimo 13 e in seconda il 18 gennaio. In quell’occasione la famiglia Della Valle cercherà di coinvolgere una base azionaria la più ampia possibile, in modo da ottenere l’approvazione con il cosiddetto “white-wash”.

C’è incertezza per scoprire se Lvmh, società che fin dai tempi della prima quotazione in borsa del gruppo è socia con una quota del 3,5%, parteciperà all’assemblea di gennaio, e nel caso se voterà a favore dell’operazione. In effetti, viene fatto notare che il rapporto tra Diego Della Valle e Bernard Aranult, patron del colosso francese del lusso, è da sempre ottimo e che l’imprenditore marchigiano fa parte anche del consiglio di amministrazione di Lvmh.

Il team di BreakNotizie

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