Il Know-how della destabilizzazione applicato in Ucraina

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L’improvvisa intensificazione degli estremisti in Ucraina sembra essere stato stimolato dagli americani che non possono perdere tempo e aspettare fino alla data delle prossime elezioni presidenziali nel 2015. Il compito principale è quello di impedire il riavvicinamento tra l’Ucraina e la Russia, in nessun modo potrebbero lasciare Kiev ondeggiare fino ad Est sotto l’influenza di quello che viene chiamata l’«espansione economica di Putin» vale a dire la ratifica degli  accordi bilaterali Russia-Ucraina del 17 Dicembre. Washington e Bruxelles sono in ansia perché la scelta di una più stretta cooperazione dell’Ucraina con l’Unione doganale spingerà automaticamente il sostegno del pubblico verso Viktor Yanukovich facendo di lui il vincitore nel 2015…
Il tempo per «smuovere le acque» sembra essere stato scelto avendo ben in mente gli insegnamenti tratti dalla «scenario georgiano» messo in scena nel 2008. Questa volta viene attuato prima dell’inizio dei Giochi olimpici di Sochi. Gli attivisti stanno bloccando gli edifici governativi locali, i primi colpi vengono sparati e il primo bilancio delle vittime è stato diramato. Dal Pentagono il funzionario Contrammiraglio John Kirby dice che un velivolo Americano sarà residente in Germania durante i giochi olimpici ed entro due ore di volo potrebbe essere a Sochi per fornire assistenza medica e materiale o evacuare cittadini americani in caso di emergenza. Navi della Marina Americana si sposteranno nel Mar Nero per lo stesso scopo (il Pentagono non ha ancora chiarito con precisione come delle navi da guerra siano in grado di prevenire atti terroristici). 

 

Alcuni degli “specialisti” nell’organizzare le proteste, come il cittadino degli Stati Uniti Fink Brian, che è venuto a Kiev il 27 ottobre 2013, raccomandavano che l’opposizione ucraina dovrebbe ricorrere ad azioni violente, anche se potrebbero derivarne delle vittime, in modo da preparare il terreno per un rovesciamento del governo. Il processo doveva essere lanciato l’8 dicembre con una dichiarazione fatta a Maidan per l’introduzione di un nuovo governo guidato da Arseniy Yatsenyuk, fornendo un riferimento per i militari e le persone oltre al sequestro di edifici governativi, ecc Il progetto è stato coordinato con alcune ambasciate straniere, ma l’implementazione è stata sospesa a causa della presunta indecisione mostrata da Arseniy Yatsenyuk.
Allo stato attuale lo scenario che temporaneamente si era fermato, è ripartito di nuovo. Un attivista maidan,  ex parlamentare, Taras Stetskiv ha già detto pubblicamente che maidan ha dichiarato Yanukovich presidente illegittimo, e un nuovo governo rivoluzionario provvisorio è nel processo di formazione. Gli ucraini ecclesiastici della “Chiesa uniate” prendono parte attiva nella incitamento all’odio e ostilità sanguinose, per esempio il cardinale Lyubomir Guzar ha già chiesto insurrezioni, mentre Arsenich ha chiesto l’eliminazione dei nemici «dell’Ucraina». Le forze di opposizione sono state fornite di armi, comprese quelle armi da fuoco. E’ già stato versato del sangue.
Un deputato del Parlamento del partito di governo delle Regioni, Yevgeny Balitsky, ha affermato che il cecchino è stato reclutato l’Occidente: «Non possiamo escludere di essere di fronte ad un professionista reclutato in uno dei paesi della NATO, che è stato portato qui su ordine dell’opposizione nella sua ala radicale», ha detto. Volantini apparsi sul Maidan chiedono che «10 nemici dell’Ucraina» siano uccisi per ogni patriota.

 

Secondo il Dipartimento per la lotta alla criminalità organizzata, una suddivisione del Dipartimento principale del Ministero degli Affari Interni dell’Ucraina, ci sono una ventina di gruppi criminali a Kiev, e ci sono circa un migliaio di estremisti armati di fucili Kalashnikov. Il Dipartimento del ministero degli interni afferma che  a Kiev l’opposizione sta accumulando armi negli edifici catturati. Il capo del partito tutti-ucraini dell’unione del partito Svoboda Oleg Tyagnibok ha utilizzato il podio del Maidan per dichiarare l’inizio di una mobilitazione di tutti gli ucraini e ha invitato tutti quelli «non indifferenti» di andare a Kiev e confrontarsi con il governo. Il MP dal “Batkivschyna” Andrey Pavlovsky andato anche oltre e ha annunciato l’inizio della guerra civile in Ucraina

 

Oleh Tyahnybok, ha rivendicato che una lobby “Mosca-ebraica mafiosa” gestisce l’Ucraina e che “i tedeschi, i Kikes e altra feccia” vogliono “toglierci il nostro stato ucraino”. Egli è uno dei leader delle proteste Euromaidan – che insieme a Vitali Klitschko ha negoziato con il presidente Viktor Yanukovich.

 

Marcus Papadopoulos, capo redattore della British Politics, afferma che le proteste a Kiev sono state organizzate dall’Unione europea e dagli Stati Uniti. L’ex ambasciatore delle Nazioni Unite John Bolton ha sostenuto «che le placche tettoniche sono state riallineate in Europa» e che l’Ucraina è «il grande premio». I pogrom e il sangue sono l’argomento usato dall’occidente per esercitare pressione e preparare il terreno per il cambio ucraino, ovvero la “scelta Europa”. Più di 200 stranieri sono stati fatti uscire dal paese, essendo stati coinvolti in pogrom e nella pianificazione e formazione dei militanti. La maggior parte di loro sono cittadini dei paesi occidentali che lavorano sotto la copertura giornalistica. 35 esperti sui cambiamenti di regime dagli Stati Uniti d’America, l’Unione europea e la Georgia, compreso l’americano Alexander Ross, sono stati finora dichiarate persona non gradita in Ucraina. 

 

Anche gli occidentali come Doug Bandow, un signore del Cato Institute di Washington, DC, ammette che Washington e Bruxelles non hanno alcun motivo formale per giustificare la loro interferenza senza precedenti negli affari interni dell’Ucraina . Così alzano questioni sulle leggi «antidemocratiche» approvate dal parlamento ucraino il 16 gennaio (le leggi entrate in vigore sono state prese come pretesti per l’esacerbarsi della situazione).
E’ indicativo che molte dichiarazioni ufficiali dell’occidente legati alle leggi del 16 Gennaio, siano state espresse quando ancora i tesi non erano stati nemmeno pubblicati! Anche se, in confronto con la legislazione attuale degli Stati Uniti d’America, le nuove leggi ucraine sono l’esempio di estrema moderazione e correttezza politica. Né in Germania, Francia, Spagna o in Polonia, né in altri paesi la legge è bilanciata in modo così equilibrato e ponderato: le punizioni per azioni analoghe a quelle ucraine sono severamente punite in quei paesi. In Francia il termine  di legge per  l’incitamento alle proteste di piazza è di cinque anni di prigione, nel caso in cui l’incitamento porti a proteste di massa la sanzione penale è fino a 30 anni mentre nel caso di barricate o edifici sequestrati la pena è di 15 anni.
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Tradotto e Riadattato da Fractions of Reality
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