Il cugino di Gheddafi: “L’Occidente chieda scusa alla Libia”

Il cugino di Gheddafi: “L’Occidente chieda scusa alla Libia”

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Italyphotopress - il presidente francese Nicolas Sarkozy - Foto IPP/imago/IP3press Parigi 10.12.2007 nella foto il presidente francese Nicolas Sarkozy stringe la mano a Muammar al Gheddafi ( leader capo di Stato libico ) - WARNING AVAILABLE ONLY FOR ITALIAN MARKET - Italy Photo Press -

Ahmed Gheddafi ad-Dam torna a parlare delle cause che avrebbero scatenato la guerra in Libia e distrutto il Paese

È difficile spiegare quali cause ci siano alla base di una guerra. Il cugino di Muhammar Gheddafi, Ahmed Gheddafi ad-Dam, però, ha voluto provarci lo stesso. In un’intervista rilasciata al canale satellitare Russia Today, ha difatti tentato di illustrare a giornalista e spettatori per quale motivo le nazioni occidentali, a suo tempo, abbiano deciso di invadere la Libia, compromettendone per sempre il futuro e la crescita.

Il parente del leader libico, rimasto al potere per oltre quarant’anni e ucciso nell’ottobre del 2011 dal consiglio nazionale di transizione libico, sorto appositamente per contrastare il suo regime, è fermamente convinto che le responsabilità di questo attacco siano da ricercarsi in una mossa, presumibilmente azzardata, dell’ex leader della Libia. Secondo Ahmed Gheddafi, la scintilla sarebbe da ricercarsi nella sua proposta di creare una valuta che fosse comune a tutto il continente africano, per poter in qualche modo dare vita al sogno di istituire gli Stati Uniti d’Africa.

Proposta, questa, che secondo il cugino di Muhammar non sarebbe affatto piaciuta all’Occidente, in quanto una moneta unica avrebbe potuto rappresentare, per loro, una minaccia concreta. Qualora l’Africa fosse diventata più forte e più solida da un punto di vista economico, questa è la sua teoria, gli stati occidentali non avrebbero più potuto attingere al suo enorme e ricchissimo patrimonio, come hanno sempre fatto e continuano, tutt’oggi, a fare.

Gheddafi, naturalmente, se l’idea della moneta unica si fosse concretizzata, sarebbe diventato l’amministratore di questa nuova e potente unione africana, e avrebbe dato non poco filo da torcere, di conseguenza, a tutti gli Stati occidentali. Da qui la convinzione, come ha spiegato Ahmed Gheddafi ad-Dam ai microfoni di Russia Today, che le responsabilità di quanto accaduto in territorio libico sia solo ed esclusivamente dei governi occidentali.

Il cugino dell’ex leader, nel corso della sua intervista, ha poi fatto riferimento al presidente degli Stati Uniti Barack Obama, sostenendo che lui, per primo, si sia pentito di aver fatto di tutto perché il regime di Gheddafi venisse rovesciato. E che, a dimostrazione di questo pentimento, ci sia il fatto che Obama abbia chiesto all’intelligence americana di indagare sugli eventi internazionali che risalgono al 2011, per far luce sull’accaduto.

Non c’è modo, ovviamente, di rimediare a quanto accaduto, alla strage che ha stravolto la Libia e tutta la sua popolazione. Non è di vendetta che ha sete Ahmed Gheddafi ad-Dam, tutt’altro, semmai di risposte. E ha approfittato dell’intervista concessa ai giornalisti del canale satellitare Russia Today per parlare ai governatori occidentali e chiedere delle scuse ufficiali. Scuse da rivolgere al popolo libico, per aver distrutto senza pietà il loro Paese e il loro futuro.

 

 

Il team di BreakNotizie

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