Il costo umano dei pesticidi: ecco come il glifosato sta uccidendo gli argentini [VIDEO]

Il costo umano dei pesticidi: ecco come il glifosato sta uccidendo gli argentini [VIDEO]

- in Ambiente, Mondo
662
0

Un fotografo ha realizzato un reportage che mostra gli effetti nocivi del glifosato della Monsanto sulla popolazione argentina.

Il glifosato è uno degli erbicidi più diffusi nel campo dell’agricoltura ma quello che non tutti sanno è che ha degli effetti devastanti sulla salute delle persone che ci vivono a stretto contatto. Lo ha dimostrato, in un accurato reportage, il fotografo argentino Pablo Ernesto Piovano, che nel 2014 ha deciso di documentare e mostrare al mondo, tramite testimonianze ed immagini, la condizione delle popolazioni del suo Paese che vivono o lavorano a contatto con i campi coltivati con soia ogm dove vengono impiegati in maniera massiva diserbanti e pesticidi tossici.

Il reportage, chiamato “El costo humano de los agrotóxicos” (Il costo umano dei pesticidi), è stato presentato durante l’edizione 2015 del Festival della fotografia etica di Lodi. Le foto sono una chiara e forte denuncia alla Monsanto, multinazionale nota per il binomio Ogm/Roundup, ossia la coltivazione di soia modificata geneticamente combinata con l’utilizzo del famoso diserbante Roundup, innocuo per questo tipo di coltivazione ma contenente glifosato. “Questo lavoro è stato dettato dal mio amore per la natura. Ho trascorso giorni interminabili da solo con la mia macchina fotografica, viaggiando per oltre 6mila chilometri, per dare il mio contributo affinché tutto questo finisca”, ha raccontato Piovano al magazine per fotografi emergenti Burn.

Quella del glifosato è una lunga storia che inizia negli anni ’50 ma il suo lancio sul mercato col nome di Roundup è avvenuto nel 1974 negli Usa, inizialmente come erbicida per i campi agricoli. La situazione è poi degenerata quando il glifosato è stato “accoppiato” con i cereali ogm creati apposta per resistere al pesticida. Attualmente il roundup è venduto in tutto il mondo ed il brevetto è ormai scaduto, persino in Italia dove risulta essere fra i prodotti fitosanitari più venduti. Solo in Europa sono 14 le aziende che si occupano della sua produzione.

Fabián Piris ha 8 anni e soffre di idrocefalia con un ritardo mentale irreversibile. La madre durante la gestazione viveva a contatto col glifosato.

Come ha spiegato Piovano durante l’intervista a Burn, i problemi legati al glifosato in Argentina sono iniziati nel 1996, anno in cui il governo approvò la coltivazione e la vendita di soia transgenica e l’impiego di glifosato senza avviare prima delle indagini interne, basando unicamente la propria decisione sulle ricerche ufficiali pubblicate dalla Monsanto. Nel corso di questi anni i terreni coltivati con ogm hanno raggiunto il 60% del totale e solamente nel 2012 sono stati irrorati 370 milioni di litri di glifosato su un’area di 21 milioni di ettari. In queste stesse aree i casi di tumore nei bambini sono triplicati in questi ultimi 10 anni e sono aumentati del 400% i casi di neonati con malformazioni. Incalcolabili invece i casi di problemi respiratori e malattie della pelle in giovani ed adulti, apparentemente senza un motivo.

Un terzo della popolazione argentina, pari a 13,4 milioni di persone, subisce gli effetti negativi del glifosato, eppure il Governo non ha ancora preso provvedimenti per bloccare questa tragedia né si è preoccupato di avviare nuovi studi per comprendere cosa realmente stia accadendo agli abitanti. Al contrario, oggigiorno in Argentina si trova il 24,4% del totale degli ettari di terreno nel mondo coltivati con soia ogm, circa 22 milioni di ettari su 90 totali.

Il Team di Breaknotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Donazione del sangue del cordone: quello che non viene detto sui rischi per il neonato

Per lo Stato italiano il taglio immediato del