Il cellulare può causare tumori: la prima sentenza ad Ivrea

Il cellulare può causare tumori: la prima sentenza ad Ivrea

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Fonte immagine: http://www.quotidiano.net/cronaca/cellulare-tumore-1.3051773

Una sentenza storica del Tribunale di Ivrea ha sancito che l’abuso del telefono cellulare può causare insorgenza di tumori. Un lavoratore verrà risarcito

È destinata ad entrare nella storia la sentenza pronunciata dal Tribunale di Ivrea: per la prima volta l’abuso del telefono cellulare viene ritenuto responsabile dell’insorgenza di tumori. Per questo l’Inail è stata condannata a risarcire un lavoratore con una rendita vitalizia per “malattia professionale”, poiché costretto ad un utilizzo prolungato del cellulare senza alcuna protezione. Un uso non corretto del telefono cellulare, dunque, può essere considerato causa di tumori.

Nel caso del lavoratore in questione, il tumore è benigno ma a tutti gli effetti invalidante – come stabilito dal giudice del lavoro Luca Fadda – e la causa è stata proprio l’abuso del telefono cellulare, a cui l’orecchio e il cervello dell’uomo sono rimasti esposti a lungo durante la sua attività lavorativa. Nonostante non ci siano ancora evidenze scientifiche sulla correlazione fra uso prolungato del cellulare e tumori, questa sentenza invita ad una maggiore attenzione nell’utilizzo di tali dispositivi.

telefono

Gli avvocati difensori dell’uomo che ha ricevuto l’indennizzo sperano che la sentenza storica serva a sensibilizzare su una questione – quella del rapporto fra cellulare e possibili tumori – che presenta ancora molti punti oscuri e sulla quale è difficile esprimersi con sicurezza. Il lavoratore protagonista suo malgrado di questa vicenda ha utilizzato il telefono 3-4 ore al giorno per circa 15 anni. I primi problemi sono cominciati con un orecchio tappato, che si pensava a causa di un attacco batterico.

Dopo varie terapie che non hanno risolto il problema e una sequela di esami e analisi, l’uomo è stato sottoposto ad una risonanza magnetica che ha evidenziato la presenza di un neurinoma dell’acustico, che lo aveva colpito all’orecchio destro (quello interessato dall’uso del telefono cellulare). Il tumore è di natura benigna, ma ciononostante l’uomo ha perso l’udito da quell’orecchio e perciò ha ricevuto un vitalizio come risarcimento per “malattia professionale”, dato che all’origine della patologia c’è l’utilizzo scorretto del cellulare per lavoro.

 

Il team di BreakNotizie

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