Il capitalismo ora è realtà: 8 supermiliardari detengono la stessa ricchezza della metà del pianeta

Il capitalismo ora è realtà: 8 supermiliardari detengono la stessa ricchezza della metà del pianeta

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La forbice fra ricchi e poveri si sta estremizzando sempre di più: colpa dell’attuale sistema economico che favorisce l’accumulo di risorse nelle mani di una élite ristretta di privilegiati

Per quanto vogliano farlo apparire come tale, il mondo dopo il 1989, ossia dopo la caduta del muro di Berlino, non è affatto libero, a meno che con libertà non si voglia intendere quella del capitale e dei suoi fedeli servitori. Per il 99% della popolazione mondiale invece il post 1989 è solo l’ennesima disillusione: un incubo dominato da miseria e disuguaglianza.

A confermarlo ancora una volta è stato Forbes, la celebre rivista statunitense di economia e finanza, considerata la “bibbia” del mercato libero: secondo le sue statistiche infatti 8 super miliardari deterrebbero a tutt’oggi la medesima ricchezza posseduta dalla metà della popolazione più povera del pianeta, pari a 3,6 miliardi di persone. Ciò significa che a malapena l’1% della popolazione mondiale ha guadagnato nel 2016 la somma equivalente di quanto posseduto dal restante 99%. E pensare che una persona su dieci nel mondo sopravvive con meno di 2 dollari al giorno. I nomi degli “oligarchi” in questione sono noti: si tratta, in ordine di ricchezza, di Bill Gates, Amancio Ortega, Warren Buffet, Carlos Slim, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Larry Ellison e Michael Bloomberg.

Dati che sottolineano, ancora una volta, che il mondo è diviso in maniera sempre più visibile fra un’enorme massa di “sfortunati”, i perdenti della globalizzazione, e una ristretta élite di “feudatari” appartenenti ad una vera e propria oligarchia finanziaria, post moderna e transnazionale. Non esiste nemmeno più il conflitto classico della tradizione fra proletariato e borghesia in questo quadro a tinte fosche: più che di un conflitto si tratta di un vero e proprio massacro ai danni di una sola parte, ossia la nuova massa globale di precari da parte della nuova “aristocrazia finanziaria”, per citare Marx, di matrice cosmopolita e liberal- libertaria, nemica di sovranità politiche ed economiche e dei diritti sociali.

E chi sono invece gli sconfitti di questa dicotomia sbilanciata? Nientemeno che l’ex borghesia ed il vecchio proletariato: quest’ultimo è divenuto una massa informe e priva di coscienza che partorisce forza lavoro sfruttata e sottopagata e di conseguenza arrabbiata e frustrata. Ciò che rimane della borghesia dei piccoli imprenditori invece è stato razziato e mutilato dall’oligarchia stessa tramite truffe bancarie e un’inarrestabile concorrenza internazionale. Sempre meno persone governano il mondo, secondo una logica rapace basata sulla crescita del proprio profitto individuale, a danno del restante agonizzante 99% dell’umanità. La democrazia è morta da un pezzo, se mai è esistita, ma noi ancora non vogliamo ammetterlo.

Il Team di Breaknotizie

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