Il boom del veganismo: il rapporto Eurispes 2016 fotografa le nuove abitudini alimentari degli italiani

Il boom del veganismo: il rapporto Eurispes 2016 fotografa le nuove abitudini alimentari degli italiani

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I dati emersi da Italia 2016, l’ultimo rapporto stilato dall’Eurispes a proposito degli stili di vita degli italiani, hanno restituito la fotografia di un Paese in cui, a una lenta ripresa economica, si affianca una crescita delle attività legate alla sharing economy, oltre che un deciso cambiamento delle abitudini alimentari. Nel corso dell’anno passato, infatti, è aumentato il numero di persone che hanno abbracciato il veganismo. Secondo l’Eurispes, circa l’8% dei nostri connazionali è oramai fedele a quelle pratiche alimentari che si ispirano alla dottrina ideata da Donald Watson che, per primo, negli anni Quaranta usò il termine vegan.

Insomma, in base al tradizionale rapporto pubblicato dal noto Istituto Privato di Studi Politici, Economici e Sociali, dopo anni di diffidenza gli italiani si riscoprono vegetariani: quella che era prima considerata una moda passeggera, oggi è dunque percepita invece come una valida alternativa. La “dieta mediterranea” rimane comunque il punto di riferimento a tavola, ma ha preso sempre più piede la filosofia di Watson, fondata sul rifiuto di qualsiasi tipo di sfruttamento delle forme di vita animale, in particolare dal punto di vista alimentare. In controtendenza rispetto ai precedenti rapporti, quando si era notata una flessione nel numero di coloro che seguivano una dieta vegana, nel 2015 c’è stato un vero e proprio boom. Il 6% degli italiani è vegetariano e a loro si aggiunge circa un 2% che si è dichiarato vegano (rispetto allo 0,6% del 2013 e allo 0,2% del 2014): questi dati contribuiscono inoltre ad avvicinare la nostra penisola alle medie degli altri Paesi europei.

Quali sono le motivazioni che nel 2015 hanno condotto sempre più persone a compiere questa scelta? Coerentemente con quanto detto a proposito della tendenza a prediligere stili di vita green e improntati all’ecosostenibilità, l’Eurispes spiega che il 47% ha cambiato tipo di alimentazione per motivi di salute, mentre il 30% lo ha fatto per cercare di proteggere alcune specie animali; infine, il 13% ha scelto il veganismo perché desidera mangiare in modo più consapevole, contribuendo anche alla tutela dell’ambiente. Provando a quantificare il fenomeno, è emerso che sarebbero quattro milioni e mezzo le persone che hanno deciso di rinunciare in maniera definitiva a carne, pesce, uova, latte e tutti i suoi derivati: sono in particolare le donne e gli “under 30” a dichiararsi vegani e, a differenza del passato, difendono orgogliosamente la propria scelta e non la percepiscono più alla stregua di un’appartenenza settaria.

La fotografia dell’Eurispes conferma anche quanto era contenuto in uno studio dell’Eurisko, reso noto lo scorso autunno. I vegani sono equamente presenti in diverse fasce della popolazione, anche se si possono individuare delle linee di tendenza: ad esempio, molti di loro vivono nel Nord-Ovest (circa il 36%), hanno un elevato livello di istruzione (nel 17% dei casi una laurea), svolgono ruoli dirigenziali (25%) e sono di sesso femminile (il 58% del totale). Inoltre, a certificare il trend non è solo la presa di posizione di molte personalità del mondo dello spettacolo e dello sport, ma anche la grande facilità nel reperire, nella grande distribuzione come pure nei punti vendita specializzati e nei luoghi di ristorazione, prodotti “bio” e piatti espressamente dedicati ai vegani.

“C’è una nuova forma di consapevolezza” ha spiegato Paola Segurini, responsabile vegan della LAV (Lega Anti Vivisezione), commentando il rapporto Eurispes: “Gran parte del merito va anche alla nostra comunicazione, divenuta molto più accogliente e meno indottrinante. E non dimentichiamo poi che migliaia di ricette vegane sono praticamente alla portata di tutti”. A farle eco è Umberto Veronesi: in un’intervista, l’oncologo milanese ha confessato di essere un “vegetariano convinto” per ragioni legate all’etica e ha anche aggiunto che “chi intraprende questa strada vive meglio e più a lungo”.

 

Il team di BreakNotizie

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