Idee per far divertire i figli durante i viaggi in auto

Idee per far divertire i figli durante i viaggi in auto

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Durante i lunghi tragitti si annoiano, e allora annoiano voi. Cinque modi per impedirlo.

Lo sanno tutti quelli che hanno bambini: le lunghe gite in auto, se ci sono anche i figli, diventano ancora più lunghe. Per affrontare il tempo che non passa, le lamentele, i “quanto manca?” continui, esistono dei rimedi. Li abbiamo trovati in questo libro, che è un prontuario di consigli per affrontare, con successo, qualsiasi cosa nella vita. Leggete con cura, perché gli iPods, i computer, i libri e i fumetti, prima o poi, smetteranno di essere efficaci. Occorre essere preparati.

 

Cantare canzoni insieme
È una delle attività più antiche dell’uomo: ci accompagna da quando siamo usciti dalle savane africane e ci seguirà sempre. Anche in auto. La cosa migliore è prepararsi dei cd, mp3, compilation di ogni genere. Canzoni famose e meno famose, per cantare tutti insieme. Anche i riottosi adolescenti, se sicuri che la cosa non sarà raccontata né vista dai coetanei, si lasceranno andare.

 

Associazioni di parole
Il classico giochino da viaggio: se non fosse una noia in sé, sarebbe un rifugio stabile. Una parola ne suscita un’altra, e così via, in circolo. “bianco”, “nero”, “colore”, “film”. Il divertimento è tutto per i bambini.

 

Il gioco dell’alfabeto
Compilare liste, seguendo ordini alfabetici tradizionali o inventati. Sono giochi che permettono ai ragazzi di sviluppare sia le abilità linguistiche dei bambini che di allargare le conoscenze del mondo. “Sono andato dal fruttivendolo è ho comprato un chilo di: arance”; “Sono andato dal fruttivendolo e ho comprato un chilo di: barbabietole” e così via, per la “c”, la “d”..

 

Le mappe
Prima di partire: stampate la mappa dell’itinerario ed evidenziate le città e i paesi che attraverserete. Accanto, metteteli in una lista. Poi, di volta in volta, quando passerete nelle città, invitateli a guardare la mappa e a spuntare i nomi dalla lista. Li renderà più interessati al viaggio in sé e, soprattutto, farà sì che non chiederanno “quanto manca?” in modo ossessivo.

 

Il gioco delle targhe
In caso di estrema necessità, c’è sempre il gioco delle targhe: per ogni auto che superate, o che vi supera, estraete le lettere e giocate a comporre nuove parole. O a riconoscere la provenienza. O il modello. O il colore. È un viaggio lungo, lo sappiamo.

 

Fonte: linkiesta.it

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