I tedeschi prendono in giro gli americani sul conflitto siriano

I tedeschi prendono in giro gli americani sul conflitto siriano

- in Mondo
828
0

Il programma, trasmesso dalla televisione tedesca ZDF, si chiama Die Anstalt. I due presentatori sono due noti attori satirici, Max Uthoff e Claus von Wagner. In una puntata estremamente divertente hanno mostrato e raccontato la guerra in Siria e le cause che hanno portato al suo scoppio. La loro satira è pungente, ma nel farci ridere ci fanno anche riflettere. Perché si sa, la satira non è solo un modo per rilassarsi e farsi quattro risate, è molto di più.

La prima immagine dello sketch comico mostra l’ambasciatore americano comodamente seduto nella sua poltrona con i piedi poggiati sulla scrivania che discute con qualcuno al telefono. Si parla di una Jihad locale in Siria. Niente di preoccupante, si può lasciar fare. Viene raggiunto da Wagner, il Ministro degli Esteri della Baviera e inizia un esilarante botta e risposta tra i due sul conflitto siriano.

Wagner è stato mandato dal Primo Ministro della Baviera Horst Seehofer per prendere accordi con l’ambasciatore riguardo una risoluzione definitiva e rapida della guerra. Troppi rifugi sono ormai stracolmi di profughi e la Baviera propone di chiudere le frontiere siriane in modo da bloccare l’entrata delle armi. L’ambasciatore è chiaramente contrariato. Anni e anni passati a destabilizzare il Medio Oriente con colpi di stato, attraverso l’addestramento dei ribelli, non possono essere messi a rischio dalle proposte della Baviera. Un Wagner interessato prende appunti su quello che chiama Programma per il potenziamento della qualifica.

La Russia, secondo quanto detto dall’ambasciatore, starebbe dunque bombardando i ribelli addestrati dall’America e quindi danneggiando il loro piano. Ma Wagner fa notare che Putin, su invito di Assad, non sta facendo altro che seguire e rispettare il diritto internazionale in materia di conflitti. Ma il diritto internazionale è utile per gli altri paesi, l’America fa quello che vuole facendo credere a tutti che lo fa nell’interesse del popolo siriano.

La satira va ancora più a fondo. Mentre l’America ha dichiarato ufficialmente per bocca del suo Presidente Barack Obama che Assad ha utilizzato armi chimiche contro il suo Paese, il Massachusetts Institute of Technology ha espresso forti dubbi su queste dichiarazioni. Inoltre sono numerosissimi i sondaggi, svolti in Siria, che indicano l’apprezzamento da parte della popolazione nei confronti di Assad. Di conseguenza vacillano le tesi americane sull’appoggio della cittadinanza siriana alle loro iniziative.

In Libia migliaia di morti sono stati causati dalla guerra contro Gheddafi e la sua dittatura che, secondo quanto dichiarato dagli Stati Uniti, doveva servire proprio ad evitare tutte quelle vittime. E una volta eliminato il dittatore, in Libia è arrivato l’Isis, lo stesso Isis che ora è anche in Siria e che vi era arrivato dall’Iraq, il primo grande progetto di pace americano. Queste erano tutte nazioni dove, prima dell’intervento da parte delle democrazie occidentali, vi erano un buon livello sia nell’ambito dell’istruzione sia nell’ambito della medicina e dove, a quanto testimoniato da parecchie fonti, erano rispettati i diritti delle donne. Insomma non proprio dei luoghi dediti alla tortura e alla violazione dei diritti umani.

In tutti questi Paesi, stranamente, dopo l’intervento americano, l’Isis ha preso piede e si è diffusa un’ideologia anti-occidente. Resta sempre il caos. Ma in fondo è tutto parte di un grande piano.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di