I rischi del mangiar carne

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La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo inadatto per l’uomo. Un’ampia esperienza sta ora provando che il sospetto è più che fondato.

La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo inadatto per l’uomo. Un’ampia esperienza sta ora provando che il sospetto è più che fondato.

Frutta e veduraGli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue. Da tempo è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure riforniscono il corpo di nutrienti migliori (assolutamente essenziali), di quelli che danno le tanto famigerate quanto pessime bistecche.

Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. Ora è noto che è vero il contrario. Secondo un eminente medico francese, il brodo di manzo è una «vera soluzione di veleni». Il dottor Austin Flint, del Bellevue Hospital College, uno dei più importanti medici d’America, fece un’analisi chimica dei brodo di manzo, e scoprì che il risultato era praticamente lo stesso di un’analisi dell’urina.

È inevitabile che sia così, perché il brodo di manzo, il brodo di carne, il brodo di pollo, il bollito e gli estratti di carne di tutti i tipi, sono dei veri e propri tessuti disintegrati, proprio come l’urina, che è composta da tessuti disintegrati prodotti dal metabolismo del corpo. Il brodo di manzo, perciò, è un veleno che intossica. Non ha proprietà nutritive; il suo uso non è mai indicato; né ha la capacità di aiutare i malati deboli o i convalescenti, bensì il contrario.

Bouchard, scoprì che aggiungendo la carne nel regime dietetico, la tossicità dell’urina aumentava del 50%, e se la dieta consisteva interamente di carne, la tossicità aumentava dei 400%. Sterling, scoprì che mangiare carne aumentava il contenuto di acido urico dell’urina, da tre a dieci volte. Alla luce di questo, è da ricordare che l’acido urico, in combinazione con altre tossine, è considerato da molti ricercatori il più attivo di tutte le sostanze che producono le malattie.

Ecco quanto affermato da M. Hindhede, M.D. (Commissario della Sanità in Danimarca): “È stata notata l’enorme quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright. Non ho più dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente considerando gli esperimenti del dr. Newburgh, i quali provano che possiamo, con certezza matematica, produrre il morbo di Bright anche nei topi (poveri topini… è giusto? n.d.r.), mettendoli a dieta con molta carne”

Un tempo poi si supponeva anche che la carne fosse particolarmente salutare nella cura della tisi. Ancora qualche decennio fa, un tedesco entusiasta di questa ipotesi fondò un’istituzione col proposito di nutrire i tisici esclusivamente con la carne, usando principalmente carne cruda. L’iniziativa, ovviamente, fallì in sei mesi per i pessimi risultati. La carne infatti si decompone nel tratto digestivo: il veleno risultante viene assorbito e il sangue contaminato, con risultati disastrosi. Questa è la principale causa che predispone al cancro, alla tisi e ad altri tipi di anormalità e malattie.

Gli esami post mortem, fatti in centinaia di casi al Phipps Institute di Philadelphia, hanno dimostrato che l’86% di tutti i malati di tisi avevano anche i reni malati, e in uno stadio abbastanza avanzato. L’indebolimento dei reni è, infatti, fra la cause più comuni di morte nella tubercolosi polmonare. Ed è sempre la carne ad essere in genere responsabile dei morbo di Bright e di altre disfunzioni renali.

Dieta vegana“Con una dieta a base di frutta, verdura, noci e frutta secca, semi, i malati di cancro hanno a disposizione i mezzi per liberarsi largamente, se non interamente, della paura che accompagna questa terribile malattia. Ho verificato questo fatto molte volte nella mia esperienza, consigliando quindi sempre ai miei pazienti questo tipo di dieta”. (George Biack, M.D.). “Il cibo animale, l’abuso del quale si fa ogni giorno più grande, non è un cibo in nessun senso, ma un veleno continuo”. (Prof. Dr. Huchard). “Se non fosse per la carne, noi dottori avremmo poco da fare”. (Dr. Allison, esperto in alimentazione).

Per più di un centinaio di anni, i medici ostinatamente sostennero che una dieta composta principalmente di carne, era essenziale per la cura vittoriosa del diabete. A proposito di questa assurda teoria, Trall osserva: “Io non posso qui fare a meno di alludere ad un perfezionato regime dietetico che è stato recentemente proposto dall’Accademia francese di Medicina, e discusso nel giornali di medicina di questo paese, per la cura della malattia chiamata diabete. Questo miglioramento consiste nel nutrire il paziente con la carne di animali carnivori: gatti, cani, volpi, ecc. E allo stesso scopo di vincere il pregiudizio che la mente o il palato dei pazienti potrebbero avere contro l’alimentazione al sangue, si propone poi di condirla abbondantemente con brandy e spezie. Tali affermazioni della cosiddetta “scienza medica” hanno il potere di portarci indietro nel Medio Evo, piuttosto che condurci a dei risultati utili per il futuro”.

Ancora abbastanza recentemente, era usuale per i medici suggerire ai diabetici di nutrirsi quasi esclusivamente con carne. E questa è una delle ragioni per cui questi malati non guariscono mai. I dottori “senza farmaci” hanno provato che, una dieta a base di carne peggiora la malattia, aumenta la presenza di zucchero nell’urina e, comunque, peggiora lo stato del paziente.

Una dieta a base di carne magra, è stata in passato a lungo considerata benefica nel casi di obesità. Ora è noto che in simili casi di anormalità, c’è una tendenza a sviluppare diabete, il quale aumenta mangiando carne. Commentando i pericoli del mangiare carne magra, Hindhede disse: “Noi stessi abbiamo provato a vivere di sola carne. Ma dopo esserci nutriti di carne magra, cotta o arrostita, tre volte al giorno, in soli tre giorni stavamo così male che nessuno di noi volle continuare. Quale fu la causa? Quando gli intestini sono pieni di carne (anche magra), il risultato è la putrefazione, che si manifesta in diarrea e feci maleodoranti. Attraverso questo processo sono probabilmente prodotte delle tossine, che una volta assorbite, causano avvelenamento. Una dieta di sola carne magra è velenosa per l’uomo, non ci sono dubbi su questo”. Hindhede ha condannato anche le uova e il latte con queste parole: “Ciò che è stato detto sulla carne, è valido anche per le uova e per il latte”.

Il beri-beri, lo scorbuto, il rachitismo e la pellagra sono malattie da deficienza, e spesso risultano dal mangiare troppa carne. Tutti i tipi di carne mancano di molti elementi che il corpo deve avere per costruire dei tessuti sani. La carne è molto carente di vitamine e di sali di calce. Al contrario, la frutta fresca, le bacche e le verdure sono ricche sia di vitamine che di sali, e mangiandone si assumono tutti i principi di cui il corpo ha bisogno. Qualche anno fa uno specialista dello stomaco, fece trasalire il mondo della medicina affermando che “l’ulcera dello stomaco è una malattia di chi mangia la carne”. Il cancro dello stomaco e degli intestini ha origine dalla stessa causa, quando non è prodotto dalla vaccinazione o dalla inoculazione.

“Il 75% delle malattie più terribili di cui soffriamo, sono in pratica la conseguenza di avvelenamenti causati da cibi non naturali e inadatti al corpo umano. La natura dice, in un modo che non può essere frainteso, che l’uomo è un animale frugivoro e non carnivoro”. (Alexander Haig M.A.,F.R.C.P.).

Mangiatori di carneQuei mangiatori di carne, che sono troppo deboli per abbandonarne l’abitudine, e quelli i cui dividendi dipendono dall’industria che vende e inscatola carne, sono sempre pronti a fare una grande pubblicità ad ogni informazione che sembra aiutare la loro causa. Molte persone credono inoltre che per avere forza e vigore sia necessario mangiare carne rossa. Costoro sembrano, tuttavia, dimenticare che i buoi e gli elefanti prendono la loro grande forza e il sangue dall’erba e dalle foglie, ricche di vitamine, di calcio, di ferro e di altri sali minerali. I deboli, i magri e gli anemici, invece di nutrirsi di fegato di vitello o di carne di cavallo, dovrebbero provare i vitali cibi del regno vegetale, la cui mancanza determina carenze e malattie.

Queste informazioni relative ai rischi impliciti del mangiare carne, dovrebbero essere già sufficienti a ridurre di molto il consumo della carne o ad eliminarla. Ma c’è ancora altro da dire. È stato, infatti, recentemente dimostrato da Moore, nei laboratori di Fisiologia di Harvard, che una dieta a base di carne causa un’accelerazione dei battito cardiaco sorprendente per velocità e durata. Dopo un pasto di carne, l’aumento dei battiti cardiaci va regolarmente dal 25 al 50% sopra il livello rispetto al digiuno, e persiste da 15 a 20 ore, raggiungendo un totale di molte migliaia di battiti in più. Moore ha mostrato che un pasto di proteine causa un sovraccarico di lavoro per il cuore, che è paragonabile, in estensione, all’attività totale del cuore di due o tre ore; ciò ha portato Moore ad affermare che una dieta con molte proteine è incompatibile col riposo cardiaco.

La carne, scendendo nello stomaco e nelle budella dell’uomo, è come se giacesse sotto il sole estivo al margine della strada, e ciò di certo causa danni maggiori di quanto sia mai stato detto o scoperto. Uno dei prodotti della carne decomposta è l’urina, e non ha importanza se la carne si è decomposta nello stomaco, nella pentola o dal macellaio. I prodotti secondari della carne decomposta passano nel sangue dei consumatori di carne, e devono essere filtrati ed eliminati dai reni come uno scarto velenoso. Tutto ciò serve solo ad indebolire il corpo e a logorare i reni, portando conseguentemente al morbo di Bright e ad altre malattie renali.

La carne, scendendo nel tratto digestivo forma uno dei veleni più mortali che i chimici abbiano mai conosciuto, determinando anche alito pesante che si tenta poi di correggere masticando caramelle e gomme da masticare. Quando il sangue diventa così contaminato da questi veleni, la pelle viene in suo soccorso e, in un processo di emergenza, crea un’eruzione; i dottori possono definirla morbillo, varicella, eczema, e così via, e cercano di “curare la malattia” con altri veleni sotto forma di farmaci e sieri. Non c’è da stupirsi se il grande Metchnikoff, dopo una vita di studi sull’argomento, abbia dichiarato che la putrefazione alimentare è causa di tutte le malattie e responsabile della morte prematura. Tutti questi pericolosi veleni passano infatti dal canale alimentare nella linfa e nel sangue, e da questi sono condotti in tutto le parti dei corpo: il fegato, i polmoni, i reni, il cuore e il cervello. “L’origine di tutte le malattie giace nella putrefazione alimentare” disse Metchnikoff. Qual è il rimedio sicuro? La rimozione della causa, non l’uso di farmaci, sieri e bisturi.

Non tutti sanno che durante l’ultima grande guerra, le popolazioni si nutrirono per un certo periodo di tempo soprattutto di frutta e verdura: il risultato fu una riduzione di un terzo della mortalità, oltre a una grande riduzione delle malattie in genere. Alcune malattie come il diabete, l’obesità, la gotta, i disturbi digestivi, i problemi del fegato e dei reni e altre malattie connesse con l’alimentazione, in quel periodo, sparirono quasi completamente.

La gente, in sostanza, rovina la propria salute mangiando carne, poi paga i dottori per farsi curare i sintomi che provengono da questo abuso. Molti medici ignorano la causa che si nasconde dietro i sintomi di alcune malattie, perché anche loro mangiano liberamente carne, come molti dei loro pazienti, e soffrono e muoiono prematuramente per la stessa “malattia”.
Articolo del Dottor George Clements, da “Scienza & Salute” (giugno 1989)

 

 

 

 

Fonte: Fisica quantistica