I rimedi naturali per combattere l’Helicobacter pylori

I rimedi naturali per combattere l’Helicobacter pylori

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Le possibili alternative naturali al trattamento farmacologico per la cura dell’Helicobacter Pylori.

L’Helicobacter Pylori è un tipo di batterio comune, naturalmente presente nell’organismo di due terzi della popolazione mondiale e diffuso soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, generalmente a causa delle condizioni igienico sanitarie non sempre ottimali. In queste zone del mondo di solito la contaminazione avviene in tenera età e può rimanere latente ed asintomatica sino all’età adulta, o anche non manifestarsi mai.

Se trascurata, l’infezione da Helicobacter pylori può essere cagione di malattie digestive quali gastrite, ulcera peptica e persino tumore allo stomaco nei casi più gravi. Il batterio infatti è capace di danneggiare il rivestimento di muco atto a proteggere le pareti del duodeno e dello stomaco, in tal modo gli acidi gastrici riescono a raggiungere le delicate pareti e a danneggiarle sensibilmente. Il batterio può essere trasmesso all’organismo mangiando carne poco cotta, uova crude o anche soltanto maneggiando carne cruda. Persino il contatto con i liquidi corporali di una persona infetta può rivelarsi contagioso.

I tipici sintomi dell’Helicobacter sono dolori addominali, sensazione di nausea, inappetenza, vomito, gonfiore, alitosi e perdita ponderale. La cura secondo la medicina tradizionale si concentra in genere su farmaci atti ad eliminare del tutto il batterio, utilizzando la “terapia tripla“, costituita da due antibiotici ed un farmaco acido-bloccante. I risultati però non sono sempre positivi: la cura spesso causa dei forti scompensi a livello intestinale e la conseguente formazione di ceppi di batteri resistenti agli antibiotici. Questo è il motivo per il quale sempre più spesso si tende a preferire delle alternative naturali, meno aggressive e al contempo più efficaci.

I germogli di broccoli crudi, ad esempio, sono un efficace rimedio contro l’Helicobacter: secondo uno studio pubblicato su “Digestive Diseases and Sciences” il consumo regolare di queste crucifere, grazie agli alti livelli di biomolecole di sulforafano, è capace di curare l’infezione, ciò grazie all’elevato contenuto di zolfo biodisponibile, capace di operare su oltre 150 patologie diverse. Anche i probiotici contribuiscono alla completa eradicazione dell’Helicobacter, combattendo in maniera del tutto naturale le infezioni ed innalzando le difese immunitarie dell’organismo. Ancora, secondo una ricerca del 2010, successivamente pubblicata sul “Saudi Journal of Gastroenterology”, la nigella nativa, nota come cumino nero, in quantità di 2 grammi, combinata con un acido-bloccante risulta più efficace del 67% rispetto alla tradizionale terapia tripla succitata.

Anche il , rinomato per il suo alto tasso di antiossidanti, è capace di debellare il batterio, impedendogli di proliferare. Stesso discorso per il succo di mirtillo rosso, noto al pubblico come rimedio contro le infezioni del tratto urinario ma riconosciuto recentemente come efficace deterrente dell’Helicobacter: due tazze al giorno scongiurerebbero l’insorgere di infezioni poiché alcune speciali sostanze in esso contenute impediscono al batterio di aderire alle pareti gastriche. L’olio extravergine d’oliva, infine, grazie ai suoi composti fenolici, è un potente antibatterico nei confronti di ben 8 ceppi di Helicobacter pylori, inclusi quelli immuni agli antibiotici.

 

 

Il team di BreakNotizie

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