I migliori papà del regno animale

I migliori papà del regno animale

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Dall’eroico papà pinguino al piccolo ippocampo “incinto”: chi l’ha detto che in Natura fanno sempre tutto le mamme?

Complici i documentari e le enciclopedie sugli animali, siamo spesso portati a pensare che in Natura, pensare al bene della propria prole e prendersene cura sia una peculiarità tutta femminile. Eppure esistono delle straordinarie eccezioni: padri coraggiosi capaci di imprese incredibili pur di proteggere i propri piccoli. Ecco i 7 papà più amorevoli del regno animale.

Volpe. I maschi delle volpi sono dei padri affettuosi ed indulgenti, che si divertono un sacco a giocare a fare la lotta con i loro cuccioli, come la maggior parte dei papà. Quando i cuccioli di volpe sono ancora molto piccoli, il padre si occupa quotidianamente della caccia, recapitando il cibo alla tana. Trascorsi i primi tre mesi di vita, però, le piccole volpi devono imparare a procurarsi il cibo da sole! E per insegnare loro a fiutarlo e a cacciarlo, papà volpe sotterra i bocconi nelle vicinanze della tana.

Licaone. I cuccioli di licaone non sono capaci di mangiare cibi solidi sino alle 10 settimane di vita: è per questo che papà licaone si offre di masticare ed inghiottire il cibo per poi rigurgitarlo e darlo ai piccoli in una versione più morbida e semi digerita, in modo che abbiano abbastanza nutrimento per crescere forti, oltre che con il latte materno. Questa pratica adottata per l’alimentazione inoltre fa sì che i cuccioli facciano totale affidamento sui padri per l’alimentazione: in tal modo evitano di allontanarsi troppo da “casa” e di cadere preda di altri carnivori.

Grande scimmia leonina. Ad appena due settimane di vita, i neonati di scimmia leonina vengono caricati sulle spalle del papà, che li terrà per circa sette settimane quasi 24 ore su 24. Li cederà alla madre ogni due o tre ore, uno alla volta, solo per l’allattamento. Trascorse 4 settimane i cuccioli saranno già in grado di mangiare i primi cibi solidi e tra i compiti del padre vi è anche quello di sbucciare, schiacciare le banane e porgerle ai loro piccoli.

Fenicottero. Nonostante si tratti di uccelli sociali, che vivono in grossi stormi costituiti da migliaia di unità, i fenicotteri scelgono una sola compagna per tutta la vita. Possono essere considerati dei “femministi” poiché praticano in tutto e per tutto la parità di genere, caratteristica molto rara nel regno animale. Quando arriva la stagione degli amori il futuro papà fenicottero sceglie insieme alla compagna il posto migliore in cui poter deporre l’unico uovo ed insieme costruiscono il nido fatto di fango e detriti palustri. I due genitori fanno a turno per la cova e una volta schiuso l’uovo dividono equamente i loro compiti.

Rane e rospi. La maggior parte delle specie di rospi e rane hanno dei papà particolarmente premurosi. Alcune rane maschio infatti tengono i propri girini in bocca sino a quando non diventano autonomi. Altri papà anfibio, come ad esempio il rospo ostetrico, trasporta le uova sulla schiena o sul dorso delle gambe e quando le larve sono pronte alla schiusa, le depone in acqua delicatamente. Un altro esemplare di rana maschio, chiamata marsupiale (Assa darlingtoni) trasporta la sua prole in una piccola tasca situata all’altezza del ventre, proprio come un canguro o un opossum.

Il pinguino imperatore. È sicuramente uno fra i padri più amorevoli ed eroici. Dopo la deposizione, la femmina, stremata, parte alla ricerca di cibo per almeno due mesi e papà pinguino resta a covare l’uovo, trattenendolo in equilibrio fra le zampe e la pancia e proteggendolo dal freddo e dal vento antartico. Durante tutto questo lasso di tempo rimane digiuno e i suoi spostamenti sono ridotti al minimo per garantire la sopravvivenza del pulcino. Se l’uovo si schiude prima del ritorno della mamma, papà pinguino provvede a nutrire il piccolo con il latte prodotto dal gozzo. 

Cavalluccio Marino. I cavallucci marini sono i papà per eccellenza nel mondo animale: si tratta infatti dell’unica specie, oltre ai pesci ago, in cui si verifica una gravidanza maschile. Durante l’accoppiamento infatti l’ippocampo femmina depone le uova in una sorta di marsupio situato nel ventre del maschio, che fungerà da incubatrice. Il cavalluccio maschio le feconda e le ospita da 4 a 6 settimane. Papà cavalluccio sperimenta anche il dolore del parto, attraverso delle contrazioni ritmiche e violente, e dà alla luce dai 20 ai 1000 baby ippocampi, perfettamente formati e grandi circa 7 millimetri. Un vero e proprio super papà!

E per voi, qual è il papà migliore del regno animale?

Il Team di Breaknotizie

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