I 6 segnali di un esaurimento spirituale: quando accade e come evitarlo

I 6 segnali di un esaurimento spirituale: quando accade e come evitarlo

- in Spiritualità
260
0

A volte, quando si intraprende un cammino di miglioramento, può succedere di assumere alcuni atteggiamenti che possono condurci in breve tempo ad una vera e propria consunzione spirituale. Ecco come riconoscerli e mitigarli.

Oggigiorno l’industria legata alla crescita personale è divenuta un vero e proprio business, costellato da guru che fanno fruttare il proprio lavoro tramite segmenti di mercato precisi: seminari, libri, coaching motivazionali, corsi online e così via. Si tratta di un settore in crescita costante.

Gli strumenti offerti ai “clienti” danno la possibilità di prendere in mano il timone della propria esistenza, esaltare i propri punti di forza e migliorare quelli deboli in modo da diventare la versione migliore di se stessi. Vi è però un rischio dietro a questo “spingersi più in là”: andare troppo oltre i propri limiti. Chi si dedica alla propria crescita personale dovrebbe anche essere capace di individuare quella linea impercettibile che separa i propri obiettivi da una durezza eccessiva verso se stessi.

Vi sono dei momenti in cui prendersi una pausa è d’obbligo: per ricaricarsi, per migliorare la concentrazione, per mantenere viva la motivazione e l’energia che occorrono per proseguire il proprio Cammino. Il rischio, altrimenti, è di imbattersi in un vero e proprio esaurimento spirituale. Vediamo attraverso quali segnali si manifesta.

Troppa aspettativa. Dobbiamo capire una cosa importante: non possiamo controllare ogni cosa. Le situazioni mutano, sorgono nuove sfide da affrontare e gli altri non agiscono sempre come noi prevediamo. Impostare delle aspettative troppo alte in alcuni campi della vita, come ad esempio le relazioni interpersonali, porta in genere al fallimento. Occorrono sempre tempo ed energia per raggiungere standard elevati e chiedere sempre troppo può portare a consumare ogni risorsa a disposizione.

Eccessiva severità nei propri confronti. Una parte del proprio percorso spirituale deve includere anche la necessità di abbandonare l’attitudine al giudicare, lasciando aperti cuore e mente. Questa regola, oltre che sugli altri, va applicata anzitutto su noi stessi. Bisogna capire il proprio valore, accettare i propri difetti ed essere più indulgenti con se stessi. Solo in questo modo possiamo evolverci.

Impazienza. In genere, quando si intraprende un cammino per il proprio miglioramento, la motivazione è alle stelle. Arrivati ad un certo punto, però, l’impazienza è tale da farci “premere sull’acceleratore” con troppa foga, poiché si vorrebbe tutto e subito. L’impazienza però non è utile: la maggior parte delle volte si finisce col compiere azioni in tempi non ancora maturi e passi falsi.

Rinunce ed isolamento. Può capitare di avere a che fare con persone “tossiche”, da cui è necessario prendere le distanze, tuttavia ciò non significa che bisogna allontanarsi da tutti. Migliorare se stessi è importante ma questo non deve precludere la vita sociale ed i rapporti interpersonali. Isolarsi non serve.

Andare avanti alla cieca. All’inizio di un percorso si può essere scettici e mettere in dubbio qualsiasi concetto o tecnica: ciò è utile per capirne meglio i meccanismi. Ad un certo punto però non ci si fanno più domande, ogni dubbio viene scacciato e si va avanti per inerzia. Mettersi in discussione continuamente rende sicuramente più difficile il percorso ma non si può prescindere da ciò. Non dobbiamo mai smettere di porci delle domande in modo da capire meglio gesti ed azioni ed essere sempre obiettivi.

L’ego ha la meglio. La chiave fondamentale di un percorso spirituale è l’umiltà: c’è sempre tanto da imparare, pertanto il parere altrui andrebbe sempre ascoltato. Non c’è motivo di sentirsi migliori degli altri o addirittura superiori: in questi casi l’ego ha preso il sopravvento e ciò frena inesorabilmente la crescita.

Quando compaiono alcuni di questi segnali occorre rallentare e prendersi una pausa per ricaricarsi. Solo così si può rendere proficuo un percorso di crescita e miglioramento. Diversamente si rischia di farlo diventare una tortura per l’anima.

Il Team di Breaknotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Codacons: altro che crisi, affari per 8 miliardi di euro per astrologi e maghi

Il settore dell’occulto non conosce crisi in Italia: