Emergono i dettagli di un piano di Syriza

Emergono i dettagli di un piano di Syriza

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Mentre continuano le febbrili trattative fra il governo greco e i maggiori organi economici e finanziari dell’UE, emergono i dettagli di un piano di Syriza, il partito che ha vinto le elezioni greche e che si trova ad affrontare la difficile eredità di una grave crisi economica che sembra senza uscita.

Il piano che potrebbe diventare realtà se le trattative con gli organi dell’Unione non dovesse andare per il verso giusto prevede l’uscita dall’Euro e il riposizionamento della moneta nazionale.
Mentre una buona parte dei media e dei componenti di Syriza considera la trattativa con i creditori completamente inutile, non manca chi paragona la crisi ellenica a quella che sconvolse l’Islanda nel 2008 e che si risolse con l’uscita dall’Euro.
Il Piano B del partito prevederebbe un maggiore controllo sui movimenti di capitale e la nascita di una Banca Centrale destinata ad essere il fulcro del nuovo sistema finanziario.
La fonte che riporta questa eventualità sostiene che l’introduzione di una doppia valuta sarebbe possibile, ma violerebbe il trattato dell’Unione Europea, e questo potrebbe spingere la Grecia a tornare alla sua vecchia valuta: la dracma.
Non solo i membri del partito al governo, ma anche alcuni dell’opposizione sostengono l’idea dell’uscita dall’Euro. Tsipras sembra lavorare per trovare un accordo con la Troika, ma su alcuni punti ai quali aveva già accennato alle elezioni (taglio delle pensioni, aumento delle tasse ecc.) non ha intenzione di scendere a compromessi.
La situazione è complicata ulteriormente dalla scadenza dettata ad Atene dai creditori: 1,6 miliardi di Euro da restituire entro la fine del mese di giugno, pena la perdita dei prestiti che potrebbero rivelarsi fondamentali per l’uscita dalla crisi. Un fenomeno che presumibilmente sarebbe il colpo di grazia per il paese, in grado di provocare la controversa “Grexit”.

Il team di BreakNotizie

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