Hillary Clinton e quella sinistra voglia di Kissinger

Hillary Clinton e quella sinistra voglia di Kissinger

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“Henry Kissinger dovrebbe fare da mentore a un candidato alla presidenza?”

Durante il dibattito dell’11 febbraio, Bernie Sanders a Hillary Clinton hanno avuto un animato scambio di opinioni riguardo a un argomento improbabile: il novantaduenne ex Segretario di  Stato, Henry Kissinger. Sanders, scrive Medea Benjamin su Toward Freedom, ha  rimproverato  la Clinton per aver detto che apprezzava gli insegnamenti di politica estera che aveva avuto da Henry Kissinger. “Mi capita di credere,” ha detto Sanders, “che Henry Kissinger sia stato uno dei più distruttivi segretari di stato nella storia moderna di questo paese.”
In uno dei suoi  rari scatti di ostilità, Sanders, ha aggiunto: “Sono orgoglioso di dire che Henry Kissinger non è mio amico. Non accetterò consigli da Henry Kissinger. Infatti, le azioni di Kissinger in Cambogia, quando gli Stati Uniti bombardarono quel paese, deposero il Principe Sihanouk,  crearono l’instabilità che permise poi  a Pol Pot e ai Kkmer Rossi di subentrare e di massacrare circa tre milioni di persone innocenti, hanno costituito uno dei peggiori genocidi nella storia del mondo. Consideratemi  quindi una persona che non ascolterà Henry Kissinger.”
La Clinton è andata avanti a difendere Kissinger, usando l’esempio della Cina: “La sua apertura alla Cina e i suoi rapporti in corso con i leader di quel paese sono una relazione incredibilmente utile per gli Stati Uniti d’America,” ha insistito.
Sanders ha risposto che Kissinger ha spaventato gli americani parlando della Cina comunista, poi ha aperto il commercio in modo che  le grosse aziende statunitensi potessero “scaricare” i lavoratori americani e assumere i cinesi repressi e sfruttati.
Prima ci ha avvertito della “terribile, autoritaria dittatura comunista,” si  lamentava Sanders, e “ora sta esortando le compagnie a chiudere e a trasferirsi in Cina. Non è il genere di persona che mi piace.”
Ora che molti americani, particolarmente quelli giovani, sentono il nome di Henry Kissinger, dovrebbero conoscere altri motivi per cui non sarebbe un buon mentore.
Come Segretario di Stato, Kissinger agevolò l’orribile colpo di stato dell’11 settembre 1973, contro il governo democraticamente eletto di Salvador Allende che portò al potere in Cile  lo spietato  Augusto Pinochet. Quando circa 5.000 persone vennero detenute e torturate nello Stadio nazionale del Cile, Kissinger disse a Pinochet: “Lei ha reso un grande servizio all’Occidente rovesciando Allende.” La dittatura di Pinochet, durata due decenni, fece oltre 3.000 morti e  migliaia di desaparecidos; migliaia furono torturati e centinaia di migliaia spinti all’esilio.
Kissinger ebbe anche un ruolo Timor Est nella brutale invasione indonesiana di Timor Est (1975) che ebbe luogo proprio poche ore dopo che Kissinger e il Presidente Ford avevano visitato l’Indonesia. Avevano dato all’uomo forte indonesiano il via libera degli Stati Uniti – e le armi – per un’invasione che portò a un’occupazione durata 25 anni in cui oltre 100.000 soldati e civili furono uccisi o fatti morire di fame.
La Commissione dell’ONU per l’Accoglienza, la Verità e la Riconciliazione a Timor Est, dichiarò che “l’appoggio politico e militare degli Stati Uniti è stato fondamentale per l’invasione e l’occupazione indonesiana” di Timor Est.
Il rapporto della Commissione dell’ONU per i Diritti Umani, descrive le orripilanti conseguenze di quell’invasione, Comprende stupri di gruppo di detenute dopo periodi di prolungate torture sessuali: mettere le donne in cisterne d’acqua per periodi prolungati, immergendo anche le loro teste, prima di essere violentate; l’uso di serpenti per infondere loro il terrore durante la tortura sessuale; la mutilazione degli organi sessuali delle donne, l’introduzione di batterie nella vagina e bruciare i capezzoli e i genitali con le sigarette.
Dal 1969 e fino al 1973, è stato Kissinger, insieme al Presidente Nixon, che sovraintese  al massacro in Vietnam, Cambogia e Laos, uccidendo forse un milione di persone in quel periodo. E’ stato lui che diede l’ordine del bombardamento segreto della Cambogia. Kissinger registra su un nastro e dice: “[Nixon] vuole una massiccia campagna di bombardamenti in Cambogia. Non ne vuole sapere più nulla. E’ un ordine che va eseguito. Qualsiasi cosa che vola su qualsiasi cosa che si muove.”
Nel 2001, il giudice francese Roger Le Loire emise un mandato per far comparire Kissinger davanti al suo tribunale per rendere conto delle sue azioni. Quando Kissinger ricevette la convocazione all’Hotel Ritz a Parigi, scappò dalla Francia. Seguirono altri rinvii a giudizio da parte della Spagna, dell’Argentina, dell’Uruguay – perfino una causa civile a Washington, D.C.
Il defunto scrittore Christopher Hitchens, nel suo libro: Il processo di Henry Kissinger, lo trafigge per aver ordinato o autorizzato la distruzione di popolazioni civili, l’assassini di politici “scortesi” e per il sequestro e la sparizione di soldati, giornalisti, ecclesiastici che gli erano di ostacolo. Hitchens ritiene Kissinger responsabile di crimini di guerra che vanno dalle intenzionali uccisioni di massa di popolazioni civili in Indocina, alla collusione in massacri e assassinii in Bangladesh, al rovesciamento del governo del Cile, democraticamente eletto e all’istigazione e all’autorizzazione del genocidio a Timor Est.
Hitchens è stato molto più duro riguardo a Kissinger che il civile Bernie Sanders. “Kissinger dovrebbe avere la porta sbattuta in faccia da qualsiasi persona per bene e dovrebbe essere svergognato, ostracizzato ed escluso,” ha detto Hitchens. “Non più cene in suo onore, non più pubblico rispettoso delle sue comparse in pubblico assurdamente sopravalutate, non più fotografie dove sorride con padrone di casa  e celebrità, non più richieste di sue inutili opinioni da servili direttori e produttori.
Hitchen avrebbe potuto aggiungere un’altra categoria di persone che non dovrebbero richiedere le pericolose opinioni di Kissinger: i candidati alla presidenza. 

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