Grecia: perché l’accordo è arrivato solo oggi?

Grecia: perché l’accordo è arrivato solo oggi?

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Stamane è arrivata la conferma da parte del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: l’Eurosummit ha raggiunto l’accordo in modo unanime. Dopo mesi di estenuanti trattative, di azzardi e di bluff si è riusciti in extremis a trovare una soluzione che però non è definitiva. La strada è ancora lunga e tortuosa.

1. Cos’è accaduto?
Dopo diversi mesi di trattative per concedere nuovi finanziamenti alla Grecia si è arrivati ad un accordo grazie al quale saranno stanziati tra gli 82 e gli 86 miliardi di euro, a fronte di un debito greco complessivo superiore ai 300 miliardi sui quali si sta lavorando dal 2009.

2. Quali sono i dettagli dell’accordo?
Gli 86 miliardi circa verranno versati dal fondo salva-Stati europeo (Esm) alla Grecia in 3 anni. I primi 7 miliardi arriveranno immediatamente per consentire alla Grecia di versare una quota del debito ai creditori entro il 20 luglio per evitare il fallimento.
Arriverà poi una cifra variabile compresa tra i 10 e i 25 miliardi per ricapitalizzare le banche. Inoltre saranno accelerate le procedure per investire i 35 miliardi previsti dalla Commissione Europea in vari programmi di sostegno alla crescita.
Infine il leader greco Tsipras ha ottenuto la promessa di un alleggerimento del debito pubblico grazie a scadenze meno stringenti.
Da parte greca si apre un percorso di riforme da realizzare in diverse tappe, a partire dall’immediata riforma dell’IVA, del sistema pensionistico e la completa attuazione del Fiscal Compact, oltre alla rapidissima approvazione di un nuovo codice di procedura civile e ad un piano di privatizzazioni.

3. Perché ora?
Le scadenze dell’enorme debito greco sono prossime e lo stallo delle trattative, abbinato al recente referendum greco sull’accettazione o no del piano proposto dalla Commissione Europea, hanno creato un ingorgo che non avrebbe permesso alla Grecia di pagare i suoi debiti, costringendola al fallimento e alla probabile uscita dall’area Euro.

4. Ora cosa accade alla Grecia?
A questo punto Alexis Tsipras ha il problema di affrontare il proprio Parlamento per far approvare rapidamente le riforme previste dall’accordo con l’Eurogruppo, ma si tratta di un percorso tutt’altro che semplice e lineare. Il Primo Ministro greco ha già perso pezzi della maggioranza e sembra oramai destinato a richiedere l’appoggio della parte politica avversa sconfitta alle elezioni appena sei mesi fa.
Intanto le banche greche sono prive di liquidità e continuano ad erogare solo 60 euro al giorno costringendo i cittadini a lunghe e quotidiane code.

5. Perché l’accordo è arrivato solo oggi?
Le condizioni economiche e sociali in cui versa la Grecia sono drammatiche a causa della politica di austerità imposta dalla Troika, cioè Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale e dalla Commissione Europea, che prova a recuperare credibilità e liquidità per un Paese membro che nel 2009 ha ammesso di avere fornito dati sul bilancio poco veritieri. Quindi dal 2010 sono state approvate una serie di durissime misure che hanno portato il Paese allo stremo. Proprio contro queste misure Tsipras ha impostato e vinto la campagna elettorale ma s’è poi trovato costretto a cedere su quasi tutti i punti per evitare al suo Paese un destino peggiore di quello che lo aspetta attuando le riforme concordate.

Il team di BreakNotizie

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