Gravi problemi per la sanità pubblica in Grecia; si rischia il collasso

Gravi problemi per la sanità pubblica in Grecia; si rischia il collasso

- in Mondo, Video
394
0
grecia-tagli-sanita-protesta-ansa

Un servizio del quotidiano britannico “The Guardian” mette in evidenza la situazione della sanità pubblica in Grecia, parlando anche di morte di pazienti che, se curati in modo adeguato, potrebbero sopravvivere.

Nel suo servizio il Guardian descrive la situazione attuale del sistema sanitario della Grecia, paragonandola ed accostandola a quella dei paesi del terzo mondo. Negli ospedali scarseggiano sia i medicinali che il personale e le attrezzature, con migliaia di pazienti la cui morte può essere collegata a delle infezioni dovute principalmente alle cattive situazioni igieniche all’interno dei reparti ospedalieri.

Nel servizio del quotidiano britannico viene anche evidenziato come i medici con le maggiori specializzazioni, specialmente tra quelli più giovani, abbiano deciso di emigrare in gran numero per cercare all’estero quelle opportunità che non riescono più a trovare in Grecia.

Molte persone pensano che la colpa di questa situazione difficile vada ricercata negli sprechi che vengono ancora messi in atto, ma anche nell’evasione fiscale e nella corruzione, ma si sta diffondendo anche l’idea che il governo Tsipras abbia delle grandi responsabilità, avendo “tradito” quel mandato che gli è stato assegnato dal popolo, sottomettendosi al volere “imperialista” dell’Europa.

In Grecia, circa il 25% dei cittadini non possiede la copertura sanitaria, e secondo i medici la gestione di Alexis Tsipras, con la sua “austerità”, sta facendo sì che gli ospedali possano essere classificati come “zone a rischio”. Sempre secondo diversi medici, inoltre, la situazione potrebbe ancora peggiorare.

I dati sono inquietanti: il sistema sanitario della Grecia sta avviandosi alla paralisi a causa dell’aumento dei tassi di mortalità, ma anche di quello delle infezioni, che sono potenzialmente “letali”, e questo viene inoltre acuito dalla mancanza di apparecchiature mediche e di personale in grado di utilizzarle in maniera corretta. Tutto questo mentre l’austerità continua a colpire principalmente le fasce più deboli e più povere della popolazione.

I dati e gli aneddoti, che vengono riportati sia dai medici che dai sindacati del settore sanitario, fanno capire che la Grecia, paese che è attualmente il più problematico tra quelli che compongono la UE, sia vicinissimo al collasso della sanità pubblica. Di recente il “Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie” ha pubblicato dei dati dai quali si rileva che circa il 10% dei pazienti che si trovano ricoverati negli ospedali greci corrono un alto rischio di contrarre infezioni, anche “potenzialmente letali”, ed i casi di morte attribuibili a questo problema sono già 3.000.

Il tasso più alto di incidenza, quasi drammatico, si ha soprattutto nei reparti “neonatale” e, “terapia intensiva”. I dati sono relativi agli anni 2011 e 2012, quando si verificarono delle epidemie, ma Michalis Giannakos, un infermiere che è a capo della “Federazione Panellenica dei Lavoratori degli Ospedali Pubblici”, asserisce che da quel momento il problema si è ancor di più aggravato. Una situazione denunciata anche da parte di altri medici, che parlano non solo della mancanza di personale, ma anche delle misure igieniche inadeguate e dell’uso “eccessivo” di antibiotici.

Giannakos, parlando del caso di una paziente che è morta a Zacinto poco tempo fa dopo una operazione di “routine” ad una gamba, senza avere mostrato dei problemi particolari di salute, ha dichiarato “Abbiamo un solo infermiere per ogni 40 pazienti”, aggiungendo che i tagli alla sanità hanno colpito anche reparti di primaria importanza come la “terapia intensiva”, con la perdita di circa 150 posti letto.

Giannakos ha parlato di casi in cui i pazienti vengono messi sul letto senza che questo sia stato disinfettato, ed in molte situazioni il carico di lavoro degli infermieri è così gravoso che manca il tempo per “lavarsi le mani”, ed anche quando questo è disponibile, in molti casi manca il sapone “antisettico”.

Il settore sanitario, che veniva ritenuto quello che aveva bisogno di riforme radicali, a causa della corruzione vigente e del suo sovradimensionamento, è stato il più colpito dai tagli, ma ora, dopo aver toccato con mano le carenze esistenti, il governo ha deciso di effettuare una serie di assunzioni nel corso del 2017, con 8.000 tra medici ed infermieri.

 

Il team di BreakNotizie

 

Commenti

commenti

You may also like

Siria, Bashar al-Assad apre ai negoziati ma critica l’Europa: “Offre una sponda al terrorismo”

Bashar al-Assad dà una svolta alle trattative di