Gran Bretagna, Jaguar-Land Rover annuncia 10mila assunzioni: smentite le previsioni post-Brexit

Gran Bretagna, Jaguar-Land Rover annuncia 10mila assunzioni: smentite le previsioni post-Brexit

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La “Brexit” ha segnato un punto di non ritorno per il Regno Unito? Stando ad alcuni indicatori economici e al piano di investimenti annunciato dal gruppo automobilistico Jaguar-Land Rover non sembrerebbe così.

Come molti ricordano, il referendum consultivo sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea si era concluso con la vittoria del sostenitori del “Leave”. Da allora, la tanto temuta “Brexit” (la British Exit) è diventata realtà e, al momento, il governo conservatore d’Oltremanica è impegnato in una delicata fase di transizione che porterà all’avvio dei negoziati per l’uscita definitiva dalla UE. Tuttavia, se negli ultimi mesi molte testate giornalistiche si sono focalizzate sulle presunte ricadute negative sull’economia britannica, raramente vengono messi in luce gli aspetti che restituiscono una realtà tutt’altro che catastrofica. Non a caso, dalle ultime rilevazioni è emerso che gli indicatori economici del Paese non hanno subito contraccolpi e, anzi, ci sono segnali che l’economia è in ripresa: è il caso del gruppo Jaguar-Land Rover che ha annunciato il varo di un piano che, anziché licenziare i propri dipendenti, porterà all’assunzione di nuova forza-lavoro.

LE PREVISIONI SULLA “BREXIT” – La domanda che molti si pongono a cinque mesi dal referendum è come mai gli scenari negativi che erano stati prospettati siano ben lungi dal realizzarsi. Lo spettro della “Brexit”, parafrasando uno dei passaggi più conosciuti de “Il Capitale” di Karl Marx, si aggira per l’Europa e spaventa molti Stati: anche per questo motivo, i media filo-governativi, non solamente in Italia ma anche in Francia e Germania, dipingono scenari apocalittici che però non coincidono con la realtà. Povertà e recessione non sembrano essere nel futuro dei cittadini inglesi, nonostante il momento di confusione politica seguita alla sconfitta del fronte “Stay” e alle dimissioni dell’ex premier David Cameron.

IL PIANO DI JAGUAR-LAND ROVER – Anzi, nelle ultime settimane nuove multinazionali straniere hanno deciso di investire nell’isola di Sua Maestà, in continuità con quanto accaduto in passato, e anche le aziende locali sono in ripresa. Come accennato, il gruppo automobilistico Jaguar-Land Rover, nato nel 2008 dall’acquisto da parte di Tata Motors dei due marchi, ricomincerà ad investire con un rinnovato piano industriale. La multinazionale con sede a Coventry ha annunciato che alcune fabbriche raddoppieranno la produzione e che le nuove strategie a breve termine consentiranno l’assunzione di 10mila lavoratori. Un’ottima notizia che, tuttavia, ha trovato poco spazio nelle cronache nostrane ed è rimasta limitata ai tabloid inglesi.

LA RIVINCITA DEGLI EURO-SCETTICIRalf Speth, CEO (Chief Executive Officer) del gruppo, ha spiegato che, proprio grazie alle opportunità concesse dalla “Brexit”, “sarà possibile sfidare i colossi europei e fare concorrenza all’industria automobilistica tedesca” nel promettente settore delle vetture elettriche. Insomma, se “non basta una rondine a fare primavera” e bisognerà attendere altri consistenti segnali per dire che il Regno Unito ha superato indenne le Colonne d’Ercole del voto di giugno, è altresì vero che gli euro-scettici possono rivendicare i primi risultati e smontare quelle tesi preconcette che già intonavano il “de profundis” per l’economia britannica. Quest’ultima, a differenza di quella dei Paesi della Zona Euro, offre ancora migliori garanzie per gli investimenti esteri.

 

 

Il team di BreakNotizie

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