Gran Bretagna: boom di immigrati, italiani +37%

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In Gran Bretagna è record di immigrati: solo nel 2014 gli italiani sono aumentati addirittura del 37%.

I dati diffusi dal Governo parlano chiaro e raccontano una storia ormai troppo uguale a se stessa: lo scorso anno sono state circa 330.000 le persone che hanno deciso di mollare tutto ed andare a vivere nel Regno Unito. Gli italiani ad aver preso questa decisione sono stati ben 57.600, 42.000 in più dell’anno precedente.

Sono sempre di più, dunque, le persone che vedono nella Gran Bretagna un rifugio e, allo stesso momento, un’occasione per potersi riscattare da una crisi economica dalla quale sembra difficile riuscire a trovare una via d’uscita.

A questo punto, il Premier David Cameron è costretto a fare i conti con un fenomeno che non accenna a placarsi. Nonostante le sue promesse di riuscire a ridurre gli ingressi, infatti, il Primo Ministro deve mettere d’accordo chi vuole che la Gran Bretagna metta in atto politiche volte ad arginare tale fenomeno e coloro che, invece, palesano il fatto che molte aziende del Paese hanno necessità degli immigrati.

Sulla base dei dati ufficiali, infatti, pare che circa il 61% delle persone che si trasferiscono in Gran Bretagna già abbiano un contratto di lavoro. Ma chi sono i nuovi immigrati che decidono di trascorrere la propria vita oltremanica? Nella classifica delle nazioni di provenienza degli immigrati vi sono la Romania, la Polonia, l’Italia, la Spagna, la Bulgaria, l’India e, addirittura, la Cina.

Ovviamente, è impossibile non tenere conto anche della crisi dei migranti. Secondo l’ONS, i richiedenti asilo sono stati 25.700 e l’incremento è stato di circa 10 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Per il momento, dunque, i dati sono molto distanti da quelli del 2002. Ad ogni modo, l’euroscettico Nigel Farage è tornato all’attacco ed ha parlato di una Gran Bretagna senza più confini pronta ad accogliere chiunque e del tutto incapace.

Quella di Farage è, senza dubbio, una strumentalizzazione politica che mira a convincere gli inglesi a non riporre più la propria fiducia nel Governo di Cameron. Di certo, però, il fenomeno dell’immigrazione sta modificando drasticamente il tessuto sociale inglese ed i conservatori non hanno alcuna intenzione di stare a guardare.

Ciò di cui si sta discutendo in questi giorni nei salotti buoni inglesi, pertanto, riguarda il complesso ed articolato percorso politico che potrebbe portare a prendere soluzioni drastiche qualora non si riuscisse a raggiungere un compromesso abbastanza soddisfacente. Resta il fatto che l’emorragia di persone che decidono di abbandonare la propria patria per andare a cercare fortuna in Gran Bretagna è un fenomeno da non sottovalutare e di cui gli Stati Nazionali e, soprattutto, l’UE dovrebbero farsi carico al fine di evitare un vero e proprio esodo di massa che già si profila all’orizzonte.

Stando alle statistiche, infatti, la maggior parte delle persone che decidono di recarsi in Gran Bretagna sono europee e, quindi, è palese che vi sia la necessità di porre rimedio alla dilagante crisi occupazionale che sta costringendo intere generazioni a volgere lo sguardo oltre confine. A questo punto, comunque, non resta che capire quale sarà la direzione che deciderà di intraprendere Cameron in merito alla questione dell’immigrazione e, soprattutto, come reagirà il popolo britannico a tale indirizzo governativo.

Il team di BreakNotizie