Gli Stati Uniti foraggiano i terroristi tafkiri: ecco le prove

Gli Stati Uniti foraggiano i terroristi tafkiri: ecco le prove

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Di Siria e Iraq si parla sempre meno: dopo mesi di prime pagine, da qualche settimana i due conflitti che continuano a mietere vittime in Medio Oriente sono quasi scomparsi dai telegiornali e dai quotidiani, italiani e non.

Sembra esaurito, infatti, l’interesse nei confronti di queste due vere e proprie polveriere, una delle quali, la Siria, ha suscitato un enorme scalpore mediatico quando il presidente russo Putin si è visto attaccato dal governo statunitense per avere colpito, nel corso dei bombardamenti mirati a minare la forza di ISIS, anche i terroristi più moderati.
A questo si era poi aggiunta l’accusa a Mosca, da parte degli Stati Uniti d’America, di aver provocato vittime tra i civili: questo fa riflettere soprattutto se si pensa che nei bombardamenti degli Stati Uniti in Iraq hanno perso la vita circa un milione e mezzo di civili innocenti, per non parlare di quanto potrebbe salire il numero se si includessero i bombardamenti alla Libia, all’Afghanistan e ad alcuni stati dell’Africa.

La polemica tra i vecchi protagonisti della Guerra Fredda si è ridimensionata quando è stata riportata la notizia dell’ospedale di Emergency colpito per errore nel corso di un’operazione militare statunitense, e si è definitivamente spenta quando sono iniziati ad emergere i legami tra l’ISIS stesso e gli Stati Uniti.

Sono state alcune fonti direttamente coinvolte a svelare quanto gli USA abbiano contribuito alla nascita di ISIS, che è stata dall’America finanziata e aiutata con l’invio, come una delle ultime notizie trapelate conferma, di auto Toyota acquistate proprio dagli USA ed inviate ad ISIS attraverso l’Arabia Saudita.
Inoltre, fonti ufficiali irachene parlano della scoperta recente di un enorme arsenale di armi e mezzi da guerra prodotti in America che erano nelle mani dei terroristi tafkiri.
Se a questo si aggiunge che sono state diverse le segnalazioni di lancio di viveri e armi via aerea sulle zone controllate da ISIS, viene ancora più spontaneo chiedersi se dietro la creazione dello Stato Islamico non ci siano stati proprio gli USA, che tuttora continuerebbero a dare aiuti ai terroristi che dovrebbero combattere.

D’altro canto, è stata ormai svelata la strategia statunitense che ha portato negli anni a ripetere sempre con lo stesso modus operandi diverse azioni belliche, armando terroristi locali per rovesciare i governi e frammentare un Medio Oriente instabile e ricco di petrolio.

Questo continuo sobillamento dei terroristi locali per ragioni di potere è reso ancora più odioso dal fatto che gli Stati Uniti continuano a pretendere di dare al mondo lezioni di democrazia, e Putin ne è stato un chiaro esempio nelle scorse settimane.

E’ proprio con questa politica che saranno gli USA una delle principali cause dell’ascesa dell’antagonista Russia come nuova interessante potenza della scena mondiale.

Il team di BreakNotizie

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