Gli eventi astronomici del 2018 da non perdere

Gli eventi astronomici del 2018 da non perdere

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Dopo le due spettacolari superlune del 1° e del 31 gennaio, il cielo notturno ci riserverà altri affascinanti scenari e fenomeni quest’anno

Osservare il cielo notturno è sempre un’esperienza emozionante, in particolare se si ha l’opportunità di poterlo ammirare da luoghi in cui l’inquinamento luminoso è minimo e in nottate serene. Vi sono poi dei particolari fenomeni astronomici che rendono l’osservazione del cielo ancora più incantevole: il 2018 ci riserverà molte sorprese da questo punto di vista. Dalle meteore sino alla cometa natalizia, passando per le stelle cadenti, ecco gli eventi astronomici da segnarsi in agenda.

Belli…. Di notte

Il prossimo 9 maggio e il 27 giugno, Giove e Saturno andranno in opposizione, ciò significa che saranno visibili per l’intera notte, mentre i 5 pianeti più luminosi, quelli conosciuti sin dai tempi antichi, saranno visibili da metà giugno sino ad inizio luglio. Sarà possibile quindi osservare Venere e Mercurio dopo il tramonto e nelle ore più tarde anche Saturno, Giove e Marte. Un’occasione per imparare a riconoscere i pianeti e divertirsi ad individuarli nelle prime notti estive.

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Seconda eclissi Lunare

Dopo l’eclissi di Luna del 31 dicembre, non visibile in Italia, se ne verificherà un’altra il prossimo 27 luglio e potremo ammirarla anche noi. Il fenomeno inizierà dalle 19.13 e terminerà tardi, verso le 02.30 di notte. Il culmine dell’eclissi si avrà fra le 21.30 e le 23.14, un orario accessibile a tutti e pertanto si tratterà di uno spettacolo da non perdere, nuvole permettendo.

Ma sapete esattamente di cosa si tratta quando si parla di questo affascinante evento che ha ispirato più di una leggenda in antichità? L’eclisse Lunare non è altro che un fenomeno ottico che si verifica quando l’ombra della Terra si proietta sulla superficie Lunare oscurandola del tutto o parzialmente. Ciò si verifica quando la Luna è piena ed è allineata con la Terra ed il Sole. Nel caso di eclissi totale, ossia quando la Luna transita completamente nel cono d’ombra proiettato dalla Terra, il nostro satellite attraversa inizialmente la penombra, poi l’ombra e in uscita nuovamente la penombra. La rifrazione dei raggi solari attraverso l’atmosfera terrestre fanno apparire la Luna di colore rossastro.

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Marte e Luna fianco a fianco

Durante la stessa eclissi di luglio sarà possibile osservare un altro interessante fenomeno: l’incontro ravvicinato fra la Luna e Marte. Quest’ultimo, in opposizione rispetto al Sole, raggiungerà il massimo della visibilità accanto al nostro satellite, rosso come il pianeta per via dell’eclissi totale.

Venere, diva indiscussa di mezza estate

La notte del 17 agosto sarà perfetta per ammirare Venere. Raggiungendo la massima distanza angolare orientale dal Sole, diventerà chiaramente visibile e protagonista del cielo, sia la sera, poco dopo il tramonto, sia all’alba, al sorgere delle prime luci. Questa peculiarità del pianeta in antichità aveva fatto pensare a due astri ben distinti, molto luminosi: la stella del mattino, o Lucifero (il cui nome significa “portatore di luce”) e la stella della sera. Venere, al telescopio, presenta delle fasi proprio come la Luna: mentre compie la sua rivoluzione intorno al Sole noi dalla Terra possiamo vederla piena, al quarto e nuova.

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Stelle cadenti estive

Il 2018 sarà particolarmente favorevole per l’osservazione delle stelle cadenti. Le Perseidi potranno essere ammirate senza alcun intralcio luminoso da parte della Luna. La notte migliore per osservare queste meteore sarà il 12 agosto. Com’è noto, questi corpi celesti sono chiamati anche “lacrime di San Lorenzo”, poiché secondo la tradizione, il culmine di questo fenomeno astronomico si verifica in occasione del giorno del santo, ossia il 10 agosto. In realtà è una data che varia ogni anno.

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Stelle cadenti invernali

Il 2018 ci regalerà anche l’opportunità di ammirare le Geminidi, meteore che prendono il nome dalla costellazione dei Gemelli, dalla quale parrebbero irradiarsi, sebbene la loro origine sia dovuta al passaggio della Terra attraverso una scia di polveri generata dall’asteroide 3200 Phaethon durante la sua rivoluzione attorno al Sole. I detriti spaziali, una volta entrati nell’atmosfera terrestre, prendono fuoco emettendo nel firmamento una lunga scia luminosa.

Cometa natalizia

A completare un anno ricco di affascinanti eventi astronomici una vera e propria chicca: la cometa di Natale 46P/Wirtanen, che dovrebbe essere visibile a partire dal 16 dicembre e passerà ad una distanza di 11,6 milioni chilometri dalla Terra ma con una luminosità che la potrebbe rendere visibile anche ad occhio nudo. E cosa c’è di meglio di una cometa per coronare il Natale?

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Secondo una recente teoria di alcuni astronomi, in realtà, la cometa più famosa della storia, quella che l’iconografia cristiana vuole collegata alla nascita di Gesù Cristo, non era una vera cometa ma un altro affascinante fenomeno astronomico, ossia la congiunzione di due pianeti: Giove e Saturno. Tra il IV e il VII secolo a.C., infatti, i due pianeti apparirono in cielo in tre occasioni molto ravvicinati, quasi sovrapposti, e luminosi, tanto da far pensare ad un corpo celeste unico, per l’appunto una stella cometa.

Il Team di Breaknotizie

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