Impara a gestire la rabbia con la tecnica della tartaruga

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Tutti quanti, grandi e piccoli, sperimentiamo l’emozione della rabbia: ma siamo sicuri di saperla gestire nel modo corretto? Ecco un racconto per farci riflettere ed aiutarci a migliorare la nostra vita

La rabbia, di per sé non è sbagliata o negativa: si tratta di un’emozione come le altre che la persona può sperimentare nel suo emotivo, ciò che è più importante è il modo in cui viene vissuta, lo spazio che le si dà e come viene percepita. Esiste infatti una rabbia costruttiva, ossia una sana reazione attivata per bloccare una scorretta o un’ingiustizia, senza livore, ma esiste anche un tipo di rabbia distruttiva, quella che cova vendetta, carica di risentimento e collera che inevitabilmente finisce per “avvelenare” la propria esistenza e per consumarla.

La tecnica della tartaruga: un metodo per gestire la rabbia

Imparare a gestire la rabbia quindi diviene fondamentale per vivere bene con se stessi e con gli altri. È possibile farlo a qualsiasi età utilizzando un metodo molto semplice chiamato tecnica della tartaruga, che si rifà ad un semplice quanto efficace racconto tratto dal libro “Destructive Emotions” dell’associazione statunitense The Mind and Life Institute.

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La favola della tartaruga

Esisteva una piccola tartaruga che non amava particolarmente andare a scuola, soprattutto perché veniva presa di mira dai suoi compagni di classe. Ogni volta che questi la facevano irritare, lei finiva con l’arrabbiarsi e reagire male, restituendo loro il torto subito o dicendo cattiverie. Dopo un po’ di tempo nessuno a scuola volle più giocare con lei. La tartaruga era arrabbiata, ma anche triste e confusa. Cosa avrebbe potuto fare?

Una vecchia quanto saggia tartaruga le consigliò di trovare la soluzione nel proprio guscio: avrebbe potuto entrarci dentro tutte le volte che si sentiva arrabbiata o fuori controllo. Le spiegò: “Una volta che sarai dentro la tua corazza, potrai fare 3 cose: importi di fermarti; fare un lungo respiro (o anche due); domandarti qual è il tuo problema”. L’indomani la piccola tartaruga, ricordandosi questi consigli, di fronte alle provocazioni di un compagno di classe invece di reagire in malo modo, pur sentendo la rabbia salire, si ritirò dentro il suo guscio, iniziò a respirare profondamente sino a calmarsi del tutto. Una volta uscita dalla corazza vide il maestro che le sorrideva. Decise così di adottare quella strategia da allora in poi: non funzionava sempre, ma la aiutò molto ad imparare a gestire le proprie emozioni e a vivere meglio.

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Trasformare la rabbia in tre step

La tecnica impiegata dalla piccola tartaruga possiamo adottarla anche noi per gestire la rabbia e controllare i momenti di crisi. Le tappe per acquisire consapevolezza delle proprie emozioni sono infatti tre:

  • Riconoscere la rabbia, imparando a percepirne i segnali;
  • Fermarsi e prendersi del tempo. Controllare il proprio respiro. Non reagire d’impulso, darsi il tempo per sentire, capire e lasciare andare. Osservare cosa sta succedendo fuori e dentro di sé. In questo modo sarà possibile ritrovare la propria “centratura”, tornare presenti a se stessi ed osservare una situazione dal giusto punto di vista, non offuscato dalla rabbia.
  • Agire. A questo punto, con la giusta padronanza di sé, si sceglierà di muoversi con la giusta determinazione, “smussando” i toni più impulsivi e distruttivi e domando la rabbia, gestendola correttamente.

Il Team di BreakNotizie

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