General Manager: “chi di tagli ferisce…”

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È quello che si dovrebbe fare?

Domanda legittima, specie dopo la sbornia di “managerite” degli ultimi dieci anni. I managers, si sono solo limitati a dare la colpa a tutto tranne che alla loro incapacità.

Ad un certo punto la managenerialità era  ed è diventata solo questo: dare la colpa dell’inefficienza ai lavoratori, quindi il manager di turno, assunto o meglio incaricato di dare una “riassestatura” per far andare meglio una azienda, prendeva in mano i conti e tagliava.

Nessuna idea, nessuna intuizione, semplice aritmetica elementare: tu guadagni troppo! Loro, invece guadagnavano sempre troppo poco. Il costo era nella struttura non nelle pianificazioni industriali che erano state fatte dai precedenti managers, no quelli era giusto che avessero fatto cazzate se no i manager che ci stanno a fare? E, si sa, una volta vado di qua, una volta di la… Cosi, la foto fa il giro del web.

Cosa segnala? Che le persone sono stufe di essere considerate un “costo”. Cominciano a incazzarsi con questi idioti che rovinano te e la tua vita licenziandoti perchè cosi fanno più “bonus” per l’azienda. Lo fanno precarizzando tutto, dimenticandosi che le aziende hanno una storia e che il passato lavora in una maniera particolare, fornisce la base del futuro. Demolendo il passato di una azienda, questi idioti dal compenso a molti zeri, tolgono “futuro” alle aziende…

Poiché i managers attuali sono degli idioti, bisogna considerarli come tali?

Si, ma senza nessuna attenuante. Altro che andare a protestare in piazza, bisogna prendersela con le persone che svolgono quei ruoli. Abituiamoci a considerarli i diretti responsabili delle decisioni che prendono e che comportano lacrime e sangue.

Loro, in persona… altro che abbaiare alla luna.

Se ne educhi qualcuno, vedi che gli altri…

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

http://www.iconicon.it/blog/2015/10/uno-educarne-cento/